13-07-2026 ore 11:16 | Politica - Crema
di Denise Nosotti

Omicidio a Crema. Fantoni, Migrantes: 'cosa stiamo concretamente facendo per i giovani?'

Dopo i recenti fatti di cronaca nera che hanno interessato la città di Crema, è intervenuto il direttore dell’ufficio migrantes della diocesi di Crema Enrico Fantoni. “All’inizio ho stentato a crederci. C’era stato un evento simile poco più di due mesi fa, in cui aveva perso la vita un altro giovane. Al tempo avevo partecipato ai funerali presso il centro culturale islamico di Ombriano. C’erano tante persone della società civile e i rappresentanti politici: mi è parso che ci fosse la volontà di lavorare insieme per superare la questione e per scandagliare i motivi di alcuni gesti. C’era volontà di unire, non dividere. Poi l’incontro con don Burgio, il 9 giugno aveva toccato il cuore con testimonianze belle ed efficaci, con riflessioni profonde”.

 

‘Tutta la vita davanti’

“Ci stavamo incamminando sulla strada della collaborazione. Nel caso avvenuto nella notte tra sabato 11 e domenica 12 luglio, la questione è molto seria perché siamo nel mondo della malavita. Sono coinvolti giovani che dovrebbero andare a scuola, ma che non la frequentano e sono in giro per la strada. Bisogna chiederci coralmente come mai questi ragazzi facciano questo salto a diciannove anni, con tutta la vita davanti. Il referente della comunità islamica cremasca Hamid Tahiri ha fatto sapere che il giovane non frequentava il culto. Dobbiamo dunque chiederci cosa stiamo veramente facendo per loro, senza cadere in ragionamenti settoriali”.

 

‘Agire coralmente’

“É necessario - prosegue Fantoni - predisporre uno studio sui giovani con i dati alla mano, partendo dai dati e mettendo in campo tutte le forze che abbiamo per agire coralmente perché c’è qualcosa di sommerso che ci sfugge. Crema è una città bella, vivibile, ma ci sono problemi da affrontare. Subito”.