13-07-2026 ore 19:29 | Politica - Crema
di Gloria Giavaldi

Forza Italia: 'ponte di via Cadorna, la giunta sia subito chiara su progetti, costi e tempi'

“Abbiamo deciso di convocare questa conferenza stampa per interrompere una narrazione relativa al ponte di via Cadorna, alla sua chiusura e alle soluzioni alternative, che non corrisponde alla realtà. Vogliamo evitare che questa giunta venga santificata, venga fatta passare per quella che ha risolto un problema annoso. Lo diciamo chiaramente: non è così. Al contrario,  la chiusura del ponte di via Cadorna rappresenta uno dei più gravi esempi di incapacità amministrativa che Crema abbia conosciuto negli ultimi anni. Migliaia di cittadini, lavoratori, studenti, famiglie e attività economiche stanno pagando il prezzo di una gestione superficiale, priva di programmazione e completamente incapace di prevenire una situazione che era nota da tempo, in particolare al sindaco, già assessore ai lavori pubblici”. Esordisce così il coordinamento locale di Forza Italia. Alessandro Mirelli, Laura Zanibelli, Alfonso Amatruda e Bruno Paggi hanno scelto di convocare la stampa per mettere ordine. In primo luogo, le soluzioni proposte dal sindaco, non sono una novità: “la proposta del ponte provvisorio era stata fatta da Forza Italia quattro anni fa. Rifiutata, perchè, Bergamaschi ci aveva detto che un ponte provvisorio non avrebbe risolto i problemi della viabilità. Oggi propone ciò che ieri aveva bocciato, arrivando assolutamente impreparato alla gestione di un problema che da tempo conosceva, sicuramente non solo dal 6 aprile. Quanto tempo lasciato trascorrere nel nulla”.

 

Una realtà ben diversa

Mirelli fa notare anche che le proposte di Forza Italia erano diverse e fatte in tempi non sospetti: “oltre al ponte provvisorio,  interventi su una viabilità alternativa, programmata prima che si arrivasse all’emergenza; un sistema di trasporto gratuito dedicato alle persone anziane e a tutti quei cittadini maggiormente penalizzati dall’interruzione del collegamento, nonché privi di un proprio mezzo. Ogni nostra proposta è stata respinta. Ora, con una realtà ben diversa, la città divisa in due, il ponte chiuso, la viabilità spezzata, la mobilità pure, i quartieri ed i cittadini isolati, le attività economiche in ginocchio si torna a discutere di un ponte provvisorio, il tutto con un costo stimato di poco inferiore ai due milioni di euro, cifra che dovrà trovare conferma nelle sedi competenti.Quello che fino a ieri veniva definito inutile, oggi diventa improvvisamente indispensabile. Quello che veniva liquidato come irrealizzabile, oggi viene presentato come soluzione.Questo è il simbolo dell’assenza di una visione amministrativa. Non c’è stata capacità di programmare.Questa amministrazione, rincorre continuamente gli eventi. Con il risultato evidente che mancano i progetti e le date continuano ad essere spostate, al punto tale da poter vanificare l'utilità degli interventi. Persino l'avvio della manifestazione di interesse per la gara di affidamento lavori del ponte non è ancora partito mentre a inizio anno lo stesso assessore aveva dichiarato che sarebbe stato a metà aprile”. 

 

'Tempi e costi siano chiari'

Laura Zanibelli chiede “chiarezza su progetti, tempi e costi. Siamo in attesa da tempo e continueremo a monitorare.  C'è sta una conferenza dei servizi? Cosa manca ancora per avviare il processo di gara ? Quali interlocuzioni con i diversi enti preposti per accelerare le procedure di intervento? Oggi non basta chiedere pazienza ai cittadini o contare sulla loro capacità di rioganizzarsi. Non basta promettere che tutto si risolverà. Occorre assumersi precise responsabilità politiche da parte del sindaco e della sua fiunta. Quando per ann sono state ignorate proposte ragionevoli e, una volta esplosa la crisi, si adottano proprio quelle stesse soluzioni arrivando impreparati, significa che qualcuno ha sbagliato valutazioni nell'amministrare per il bene comune. Questi errori oggi hanno un costo economico enorme e, soprattutto, un costo sociale che stanno pagando i cittadini di Crema”.  Paggi, dal canto suo, è lapidario: “ il ponte provvisorio oggi non serve più. Andava fatto prima, quando il ponte di via Cadorna era aperto. Ora vale la pena investire tempo e risorse per fare un ponte nuovo. Basta prendere in giro la città ed i cremaschi. E lasciatemi dire una cosa: con il rimpasto di giunta la situazione è notevolmente peggiorata”. 

 

'Bisogna avere il coraggio di guardare in faccia la realtà'

In chiusura il gruppo ha voluto riflettere sull'omicidio avvenuto a Crema sabato sera, costato la vita ad un giovane egiziano di 19 anni. Il secondo in pochi mesi. “Non più un caso isolato: a Crema c'è un reale problema di sicurezza, non è solo percezione" incalza Zanibelli. "Le responsabilità individuali verranno accertate dalla magistratura, ma chi ha per lungo tempo messo la sabbia sotto il tappeto ha la responsabilità di non aver messo in campo tutte le azioni possibili di competenza. Non si può ignorare la realtà, bisogna avere il coraggio di guardarla in faccia, anche quando dolorosa, anche quando scomoda e agire. Questa situazione conferma, una volta di più, che la giunta Bergamaschi non ha saputo amministrare, perchè non ha saputo e voluto guardare in faccia la realtà. Non basta, in certe situazioni, percorrere la via culturale ed educativa e, quando scoppia l'emergenza, delegare la responsabilità allo Stato”. In chiusura Mirelli ha preso atto del fatto che “il Partito democratico abbia cominciato a vedere la ealtà: almeno il velo dell'ideologia è caduto, benvenuti nella vita reale” ha concluso.