13-05-2022 ore 09:20 | Politica - Crema
di Gloria Giavaldi

Tributi, parcheggi e sociale: la strategia di Beretta, 'dopo 10 anni di immobilismo'

“Ad oggi l'avanzo di amministrazione ammonta a 8 milioni di euro. Dieci anni senza essere stati in grado di spendere i soldi chiesti ai cittadini, senza essere stati in grado di rivedere la politica fiscale”. Il candidato indipendente di centrodestra Simone Beretta si rivolge agli attuali amministratori e spiega come “le strategie non possono prescindere dalla capacità di spesa che un comune può permettersi”. Beretta parte da questa considerazione per illustrare le sue strategie, nel caso in cui vincesse le prossime elezioni. In primo luogo “ci impegneremo per favorire nuove entrate chiudendo anticipatamente alcuni mutui e liberando così risorse strutturali in parte corrente da destinare sia a nuovi investimenti che alla manutenzione ordinaria per un migliore decoro della città. Riporteremo in gestione diretta il servizio tributi oggi in carico all'Ica. Questo consentirà un ulteriore gettito strutturale in parte corrente di almeno 500 mila euro rispetto all'attuale spesa di circa un milione di euro”. Stessa sorte toccherà al servizio di gestione dei parcheggi. Seguendo la medesima logica, Beretta propone di vendere le farmacie comunali. “Consentirà nuove entrate importanti nel bilancio di parte corrente di qualche milione di euro che potranno essere usate per investimenti o, se vi saranno buone condizioni, per andare ad abbattere il debito in essere chiudendo in anticipo alcuni dei mutui ancora aperti”.

 

Spesa sociale

Il futuro è digitale.“Avvieremo un decisivo processo di informatizzazione che consentirà attraverso una adeguata formazione di rimpolpare alcuni settori senza ulteriore spesa di personale”. La spesa sociale “va razionalizzata”. “La coprogettazione non sarà più un unicum di risposta dei servizi rivolti ai bisogni. Ogni ambito specifico andrà a gara. La sana competizione farà risparmiare importanti risorse”. “Qualcosa andrà pensato anche rispetto alla scuola Montessori: continua a rappresentare un costo eccessivo, destinato a lievitare visto l'incremento dei costi energetici. Ad oggi, 300 mila euro sono troppi”. Volendo guardare il bicchiere mezzo pieno: “nel 2027 scadrà la rata di mutuo annuale di 2 milioni e 300 mila euro del vecchio boc dentro il quale avevamo ricompreso tutto il debito precedente. Sarà una bella boccata d'ossigeno che in aggiunta alle nuove entrate da noi proposte consentirà ai prossimi amministratori di lavorare e programmare con maggior serenità”.

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