13-04-2019 ore 15:16 | Politica - Crema
di Andrea Galvani

Ex Tribunale. Per i Cinque stelle “sono troppi i buchi neri lasciati dalla Giunta Bonaldi”

“Con serietà e lontano dai riflettori mediatici”, stamattina in conferenza stampa Manuel Draghetti e Mario Verardi, del Movimento 5 stelle Cremasco, hanno spiegato di essere da tempo impegnati ad “approfondire la vicenda che coinvolge una delle tante ferite aperte di Crema, una tra quelle create e mai sanate dall’amministrazione Bonaldi”. Quale? Il tribunale, chiuso dal 2013. Dopo aver “effettuato diversi accessi agli atti, recandoci più volte direttamente agli Uffici competenti per visionare progetti e documentazione specifica".


Canone e adeguamenti

Non soddisfatti delle risposte ottenute durante l’ultimo consiglio comunale, durante il quale la maggioranza ha approvato l’aggiornamento del piano dei servizi (qui il dettaglio) e l’assessore Cinzia Fontana ha chiesto “un approccio più serio” e ad un maggiore approfondimento degli atti, gli attivisti pentastellati sono tornati sotto i riflettori mediatici, individuando “quattro gravi criticità”. Per prima cosa “il canone annuale di concessione, determinato con un criterio scelto arbitrariamente dall’amministrazione”. In sostanza, i 70 mila euro l’anno “sono un’inezia”. Secondo: “L'adeguamento alla vigente normativa antisismica e l'adeguamento energetico non sarebbero argomenti rientranti nello "studio di fattibilità tecnica". Stesso discorso per l’adeguamento energetico”.


Garanzie fidejussorie

Terzo. “Non vi sono le dovute garanzie fidejussorie: la garanzia, non obbligatoria, ma concessa dal vincitore nell'ordine del 5%, posta a fronte del pagamento del canone concessorio, è già di per sé ridicola, ove si consideri il danno che potrebbe derivare al Comune dal suo mancato pagamento”. Non solo: “riqualificazione e valorizzazione del fabbricato” presuppongono “lo snaturamento per un utilizzo del tutto specialistico in ambito sanitario, senza alcuna specifica sul livello qualitativo delle opere da realizzare. Non vi è alcuna garanzia sul rispetto della tempistica di realizzazione delle opere, né per l'eventuale interruzione od abbandono dei lavori”.

 

Tempi troppo ristretti

Gli esponenti di minoranza hanno rinvenuto “scarsa trasparenza” per quanto concerne “contatti e sopralluoghi”. I tempi sarebbero stati troppo ristretti: “tra la pubblicazione del bando e la sua scadenza sono stati posti solo 20 giorni, assolutamente inadeguati alla formulazione di un'offerta seria (anche se solo intesa quale manifestazione di interesse), poggiante su adeguate analisi tecniche e soprattutto sulla concertazione e definizione del quadro finanziario ed economico”. Insomma, per i Cinque stelle “questo dossier ha quindi ancora troppe lacune da chiarire”.

 

Il buco nero

In chiusura è stata anche criticata la mancanza di un “concorso di idee coinvolgendo tutti i professionisti, molto qualificati, della città di Crema per recuperare un immobile, quello dell’ex tribunale, che questa amministrazione ha trasformato in una ferita aperta per Crema e i Cremaschi”. Per Draghetti e Verardi “questa amministrazione non ha brillato nei mesi e anni scorsi” nella tutela delle opere, “si pensi alla sola GeoCantieri di Crema2020, ribattezzata Crema2030. Troppi sono i buchi neri che la Giunta Bonaldi ha lasciato in questa città e il M5S Cremasco pretende garanzie e chiarezza affinché il Tribunale non diventi un buco nero ancora più grande di quel che è già”.

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