13-03-2013 ore 18:09 | Politica - Crema
di Andrea Galvani

Colonia di Finalpia, il punto della situazione. Gianluca Giossi, PD: "Prorogato a fine mese il pagamento di due rate, forte preoccupazione legata al saldo dell'Imu 2012"

Il clima è tutt'altro che favorevole per la colonia di Finalpia, già in passato al centro di un feroce scontro tra le opposte fazioni politiche della città. Disatteso un primo posticipo concordato per il 28 febbraio, il consiglio di amministrazione ha concesso alla Icos un'ulteriore proroga per il pagamento delle rate in arretrato. Il capogruppo del Partito Democratico in consiglio comunale, Gianluca Giossi, ci aiuta a capire quale sia il quadro della situazione.

Qual è la situazione della colonia di Finalpia?
"L'Opera Pia Marina e Climatica Cremasca, con contratto d'affitto firmato il 21 luglio del 2005, ha concesso in locazione alla Icos l'intero immobile di Finalpia, in provincia di Savona, per una durata di 30 anni. L'immobile, che era destinato a residenza protetta, con atto integrativo del 3 giugno 2008, durante la giunta Bruttomesso ne ha mutato la sua destinazione permettendo al conduttore Icos di utilizzare il complesso immobiliare per attività ricettiva di tipo alberghiero ed extra alberghiero, inserendo anche la possibilità di sublocare parzialmente il complesso immobiliare; cosa che la Icos ha fatto con una sublocazione alla società Ora resort".

Ha dei debiti nei confronti del comune di Crema?
"La Icos ha attualmente una situazione debitoria nei confronti della Fondazione, non nei confronti del Comune, relativa al pagamento della 4° rata del 2012 e della 1° rata del 2013 dell'affitto dell'immobile".

Esistono altre preoccupazioni?
"L'ulteriore preoccupazione è però legata al pagamento dell'IMU per l'anno 2012. Preoccupazione che nasce dal fatto che l'immobile, a seguito della sua destinazione d'uso, è stato riaccatastato in categoria superiore. La differenza tra l'ICI precedente e l'IMU attuale dovrebbe essere totalmente a carico del conduttore: nel caso di mancato pagamento da parte di Icos ricadrebbe interamente sulla Fondazione, pregiudicando le attività sociali di cui è portatrice".

Cosa può succedere?
"E' implicito che il mancato pagamento nei tempi stabiliti dall'ulteriore proroga metterà la Fondazione nella condizione di dover prendere decisioni importanti sia per tutelare la proprietà che per garantire la funzione sociale della struttura per i cittadini cremaschi".

Esistono problemi anche con l'agenzia delle entrate di Savona?
"Se non ho capito male ci sarebbe un contenzioso del 2011 relativo all'attribuzione della rendita catastale dell'immobile in categoria D2, relativa ad alberghi e pensioni, a seguito di accertamenti dell'Agenzia del Territorio. Questo accertamento è relativo sia all'albergo che alla casa per ferie".

Che rapporti esistono tra la Fondazione Finalpia ed il Comune di Crema?
"L'Opera Pia Marina e Climatica cremasca ha vocazione di istituzione socio-sanitaria a servizio dell'intera comunità Cremasca e si ispira agli indirizzi programmatici nel settore socio-sanitario della civica amministrazione di Crema e dei suoi servizi sociali".

Chi nomina il consiglio di amministrazione?
"Il cda viene nominato per i 4/5 dal sindaco, che ne nomina anche il presidente e 1/5 dal Comitato dei Benefattori. La durata in carica del cda è di 4 anni. Anche il Collegio dei revisori è nominato dal sindaco e dura in carica 4 anni. E' chiaro che la situazione rischia di far venire meno l'azione sociale della Fondazione. Cosa che negli anni di amministrazione Bruttomesso, l'allora minoranza aveva rilevato con forza".

La Icos, oltre alla colonia marittima ha avuto problemi con la squadra di pallavolo e la scuola nella cascina Valcarenga. Tra poco toccherà all'ospedale Robbiani di Soresina?
"Non siamo a conoscenza del rapporto o di eventuali difficoltà economiche tra la Icos e l'ospedale Robbiani di Soresina. E' chiaro che la situazione venutasi a creare nel nostro territorio, dalla squadra di pallavolo, alla scuola nella cascina Valcarenga, ed a quanto è emerso per Finalpia può far presupporre che i problemi economici della società Icos potrebbero mettere in discussione tutte le attività che la stessa gestisce nei singoli territori della nostra provincia".

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