13-02-2021 ore 15:25 | Politica - Bagnolo Cremasco
di Gloria Giavaldi

Covid e solidarietà. Bagnolo: 'i legami sono il fondamento della nostra ricostruzione'

“Ora con tutti i sindaci del territorio stiamo collaborando con Asst e Ats per organizzare la campagna vaccinale anti Covid. In questi mesi, nonostante le differenze, abbiamo sempre lavorato insieme per il bene delle nostre comunità”. I primi cittadini fanno rete. La stanno facendo ormai da un anno, valicando confini territoriali ed ideologici, perché in certe situazioni “possiamo farcela solo insieme, respirando le difficoltà in mezzo alla gente e lavorando per rispondere a bisogni nuovi”. Paolo Aiolfi, sindaco di Bagnolo Cremasco, intervalla le parole ai silenzi, pieni di ricordi ancora vivi. “Durante il Covid sembrava di essere in guerra. Le persone avevano paura, chiedevano aiuto. Il nostro, come tutti gli altri comuni del territorio, ha cercato di essere un punto di riferimento per i cittadini”. Malati, sani, soli: tutti. Bagnolo Cremasco ha dimostrato il suo essere comunità, nonostante il terrore, oltre l'isolamento. L'hanno raccontato ieri sera tutti i protagonisti nel primo incontro, organizzato da Fare Legami e moderato da Giorgio Cardile, per conoscere la silenziosa forza dei paesi, che si alimenta di una solidarietà semplice, vera. Viva.

 

'Bagnolo c'è'

“Dopo un iniziale senso di smarrimento – spiega l'assessore al welfare Monica Armanni – abbiamo attivato Bagnolo c'è, un progetto di prossimità sociale per consegnare spesa e farmaci a domicilio in particolare agli over 65. Fondamentale si è rivelata la collaborazione con il farmacista Ugo Quartaroli”. Attivato il centro operativo comunale, al numero d'emergenza “chiamavano molte persone per esigenze e dubbi, ma anche per avere semplicemente una parola di conforto”. Da lì l'idea di creare uno sportello telefonico di ascolto psicologico, gestito dalla psicologa Marika Madravio: “in quel periodo – chiarisce Madravio – si è intensificata molto la relazione tra lo specialista ed i servizi sociali comunali. Questo mi ha consentito di prendere consapevolezza di nuovi contesti familiari difficili. Quanto allo sportello, rivolto agli adolescenti: “i giovani manifestano maggiori problematiche di ansia e di attacchi di panico legate all'incertezza del futuro”.

 

Nuovi bisogni

Si è reso necessario rispondere alle richieste di una nuova utenza. “Persone che con voce bassa ed una dignità immensa si rivolgevano al servizio sociale per la prima volta”. Per essere accanto a tutti, l'ente ha creato nuove collaborazioni, nuovi progetti. “Tra questi – riprende Armanni – la spesa sospesa, realizzata in collaborazione con l'oratorio”. “Un'esperienza – la interrompe don Piergiorgio Fiori – che ha permesso di capire l'importanza del servizio: servire arricchisce più di trattenere”. Preziose anche l'erogazione dei buoni spesa, la collaborazione con il banco alimentare Santa Chiara e varie associazioni di volontariato. “Di fronte all'emergenza anche il servizio sociale si è sentito vulnerabile” ammette l'assistente sociale Chiara Valerani. “Ci siamo rigenerati: abbiamo ascoltato, capito e agito grazie anche all'aiuto del tessuto solidale limitrofo”. Oltre al bando per le famiglie in difficoltà e a quello rivolto alle microimprese, è stato importante esserci. In rete e insieme.

 

Con Cuore

Sono nate anche nuove realtà solidali animate dal desiderio di spendersi per gli altri. “Con Cuore è una di queste. È nata un pomeriggio, nel silenzio desolante di una città spenta, Crema, abitata solo dal rumore delle ambulanze” spiega Fulvia Vacchi. “Ho cominciato a fare biscotti per gli anziani”. Poi quei biscotti erano attesi: sfamavano bocche e scaldavano i cuori. Come spesso accade, il bene si è diffuso: “molte persone hanno cominciato ad aderire, soprattutto privati, così abbiamo preso contatto con i Comuni e portavamo beni di prima necessità dove c'era bisogno”. Il web ha fatto la differenza: “è il nostro punto di contatto, ci ha permesso di conoscere realtà importanti e di diffondere la nostra iniziativa” spiega Patrizia Fusar Poli. Oggi Con cuore è un punto di riferimento per alcuni anziani. “Attualmente abbiamo donatori e riceventi fissi, ma è stato bello anche vedere che persone aiutate in passato ora aiutano chi è in difficoltà. Ricordo anche l'immagine dei bambini che hanno donato agli anziani la loro merenda preferita”. Il bene non si dimentica, anzi merita di continuare. Con questa filosofia le volontarie hanno deciso di darsi una struttura associativa formale, divenendo il braccio operativo nel sociale di Bees Pallacanestro Offanengo. “Ora continuiamo insieme per i nostri nonnini”.

 

La forza della scuola

Un pensiero anche ai giovani, agli studenti, al mondo della scuola. “Ci siamo reinventati: tutti”. Studenti, insegnanti, genitori: “abbiamo percorso una strada innovativa, tanto dal punto di vista digitale, quanto dal punto di vista didattico”. Ma ciò che conta di più è che “l'abbiamo fatto insieme”. Monica Fucina, insegnante della scuola media di Bagnolo Cremasco non condanna la didattica a distanza: “ci ha permesso di non perdere tempo e di continuare a coltivare relazioni. In modo diverso, certo. “Ad un certo punto c'erano le mail dei genitori, le telefonate. Ciascuno di noi ha fatto il possibile per salvare i legami. Senza quelli non c'è apprendimento”. Poi, chiaramente, la scuola in presenza è altro. “Quando a settembre ho rivisto i bambini in carne ed ossa, dopo un'estate difficile passata a studiare, pensare, organizzare, disfare e riprovarci ero quasi incredula” Paola Orini, dirigente scolastica dell'istituto comprensivo Rita Levi Montalcini di Bagnolo Cremasco, parla poco. “Quando è scoppiata l'emergenza ricordo l'angoscia di raggiungere la sede scolastica in auto, in mezzo a due ambulanze. In giro non c'era nessuno”. Anche per la scuola sono stati tempi duri. “Ci siamo riorganizzati in un modo che non pareva possibile. Sono aumentate anche le collaborazioni tra i vari istituti scolastici. La scuola ha dimostrato di essere forte. Lo ha dimostrato a tutti: insegnanti, studenti, categorie economiche e decisori politici. Spero ora sia a tutti un po' più chiara l'importanza di investire sull'istruzione dei giovani”. Sul futuro.

 

L'importanza delle emozioni

Ora è giunto il tempo di fare emergere le emozioni. “La cooperativa Koala – spiega Nicolò Bassi – a Bagnolo sta organizzando una serie di iniziative in tal senso, rivolte a persone di tutte le età”. Alcune sono ancora in via definizione, altre si terranno in questi giorni (clicca qui per i dettagli). Ma l'obiettivo è uno solo: continuare insieme, “valorizzando gli intrecci di legami come fondamento della nostra ricostruzione, con l'intento di rispondere a bisogni, nati in epoca Covid, che ancora oggi resistono ” chiude l'assessore Armanni. Perché, riprendendo una citazione dei contributi teatrali a cura di Teatroallosso e Teatro Caverna che hanno allietato la serata, “un paese comincia dove finisce il buio”. Il prossimo appuntamento con l'avventura solidale di Chieve si terrà venerdì 19 febbraio alle ore 20.45 sulle pagine Facebook della biblioteca e del Comune di Chieve.

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