12-12-2018 ore 13:42 | Politica - Crema
di Andrea Galvani

Cremasco. Liquidata Scrp tocca ai due rami industriali. Consorzio.it ha un nuovo cda

I sindaci rappresentanti del 75 per cento delle quote societarie, ieri sera hanno dato il via libera alla liquidazione di Scrp. Come spiega il sindaco Stefania Bonaldi, “per poter procedere rapidamente a dismettere gli ultimi due "rami industriali" che detiene: l'impianto di Biofor di Castelleone e le reti idriche. Da anni Scrp ha cambiato pelle e mission, ricollocando le gestioni industriali in capo a soggetti gestori terzi ed assecondando l'esigenza di occuparsi invece di servizi per i Comuni, in forma associata e sovracomunale. Questo avverrà tramite la società Consorzio.it, già esistente, che sinora curava servizi informatici e digitali, ma si era occupata anche del progetto dei varchi elettronici”.

 

Progettazione territoriale

Trasformata in una società per azioni in house, ovvero direttamente partecipata dai Comuni, dovrà “usare le risorse ingenti che arriveranno dalla cessione dei servizi industriali” per “progetti sovracomunali. Oltre alla centrale acquisti e stazione appaltante per i Comuni soci, alla gestione del canile comprensoriale, al funzionamento dei varchi elettronici – prosegue Stefania Bonaldi – pensiamo alle ciclabili di collegamento fra i Comuni, alla infrastrutturazione digitale, al tema smart city, ai progetti di marketing territoriale, ai tanti vari servizi tecnici resi ai Comuni, che presto definiremo insieme”.


Consorzio.it, nuovo cda

Consorzio.it ha un nuovo consiglio di amministrazione composto da Alessandra Vaiani, Franco Miceli e Guido Borsella: “Alessandra Vaiani, commercialista, revisore dei conti in diversi comuni del nord Italia, è stata revisore del Comune di Crema ed è già membro del Collegio sindacale di Scrp. Franco Miceli ha diretto per anni l’Agenzia delle entrate in Lombardia, Veneto e Piemonte, per due mandati è stato assessore al bilancio ed alle società partecipate nel Comune di Genova. Guido Borsella è un manager d'azienda ed ha un passato anche di consigliere comunale a Cremona”.


Discontinuità e ‘poderoso impegno’

I sindaci cremaschi hanno optato "per una certa discontinuità” e ringraziato “Pietro Moro, Francesco Borsieri, Alessandra Ginelli, Alfredo Cornelli e Cristina Marchini per lo sforzo poderoso nel ricollocare il teleriscaldamento, prima gestito dalla società Scca, società cremasca calore, con maggioranza pubblica e partner francese, o per liquidare, col Comune di Crema, la precedente società Scs servizi locali e ricollocare in quattro anni servizi come piscina, illuminazione pubblica, tennis di via Picco, Palestra di roccia, gestione dei parcheggi. Portando risorse, investimenti dei privati per i prossimi anni e salvaguardando tutti i posti di lavoro dei dipendenti. Anni in cui le soddisfazioni non sono sempre state direttamente proporzionali agli sforzi profusi, e talvolta l'immagine che ne è derivata è stata al di sotto della reale ed effettiva profusione di risorse e competenze. Enorme”.

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