12-07-2026 ore 20:39 | Politica - Crema
di Gloria Giavaldi

Sicurezza. Pd: 'il tema non diventi terreno di acceso scontro politico. Serve l'impegno di tutti'

“Crema è una città che, pur avendo conosciuto in passato fatti di cronaca nera, ha sempre vissuto dinamiche molto diverse da quelle delle grandi aree metropolitane. Proprio per questo preoccupano i recenti fatti di cui sono tragicamente protagonisti giovani ragazzi . La natura degli eventi ha origini diverse da quelle dei fatti di cronaca  del passato e ciò ci deve interrogare su cause ed effetti. Non stiamo parlando soltanto di ordine pubblico, ma della possibilità per una comunità di continuare a vivere in modo sicuro e civile”. Inizia così la riflessione del Partito democratico alla luce dell'omicidio che si è consumato ieri sera nei pressi di viale Repubblica, all'esito del quale ha perso la vita un giovane di 19 anni. “Come Partito democratico riteniamo che non sia utile trasformare questa pericolosa china in terreno di scontro politico. Piuttosto chiediamo che tutti affrontino con spirito collaborativo questo nuovo scenario. È chiaro che la responsabilità dell’ordine pubblico e degli interventi repressivi compete allo Stato e al governo centrale, ma questo non significa che una città debba rimanere inerme di fronte a segnali così preoccupanti”.

 

Non solo slogan

Il partito chiede “maggiore attenzione da parte della questura e delle forze dell’ordine sul nostro territorio, insieme a un rafforzamento del presidio preventivo nelle aree più esposte e a una costante attività di monitoraggio. Non è accettabile che un gruppo ristretto di giovani delinquenti possa girare armato per la città con la volontà di regolare conti personali, mettendo a rischio non solo chi è coinvolto direttamente, ma anche cittadini innocenti e soprattutto ragazzi e ragazze che non hanno nulla a che vedere con queste dinamiche. La sicurezza non si difende con gli slogan, ma con una presa in carico non semplicistica da parte dello Stato. Prevenzione, lavoro educativo, collaborazione tra istituzioni, scuole, famiglie, associazioni e mondo del volontariato: questi sono per noi gli strumenti da utilizzare per la soluzione di un problema diventato in molte città allarmante. Anche a Crema deve essere garantita la vivibilità e la serenità e queste condizioni si possono ottenere solo se la comunità cittadina rimane coesa”.

 

Risposte dal governo

Anche il consigliere regionale dem Matteo Piloni esprime “piena vicinanza alla famiglia e pieno sostegno al lavoro delle forze dell'ordine affinché sia individuato il colpevole quanto prima. Ma ancora una volta emerge l'assoluta necessità che il governo, lo Stato, dia risposte alla necessità di sicurezza anche della nostra città. La sicurezza non è né di sinistra né di destra. Ci sono però risposte di destra e di sinistra. È tempo che si diano risposte alle esigenze di organico delle nostre forze dell'ordine. Anche a Crema.

 

Cosa può fare il comune

L'amministrazione comunale può aumentare la videosorveglianza, cosa che si è fatta e che si fa (nel 2015 c'erano poco più di 30 telecamere in città. Oggi c'è ne sono un centinaio), così come si è lavorato per realizzare il sistema di varchi elettronici in tutto il territorio, sempre in sinergia con le forze dell'ordine. Allo stesso tempo serve lavorare sulla prevenzione, come si sta facendo insieme a tante realtà del territorio e con il progetto di educativa di strada. Questo è ciò che può fare e fa l'amministrazione comunale. Lo Stato, che ha la competenza in materia di sicurezza attraverso il suo governo, deve garantire la presenza e la funzionalità delle forze dell'ordine attraverso il necessario organico. A Crema, come in altre realtà, servono più agenti. Pretendiamo dal governo che una risposta in questa direzione. Solo ieri Piloni aveva fatto notare “ come l'annuncio del governo di destinare solo 189 agenti di polizia in Lombardia fosse del tutto sproporzionato e insufficiente rispetto alle necessità di sicurezza delle nostre città e dei nostri territori”.