
Nemmeno la Nuova Virtus Crema, gestore della pista d'atletica Renato Olmi, pare aver gradito le nuove regole approvate all'unanimità dal consiglio comunale di Crema per la gestione dell'impianto. In primo luogo “lascia perplessi l'incremento degli orari di apertura (dal lunedì al sabato dalle 9 alle 13 e dalle 14.30 alle 21, con la possibilità, in via sperimentale per un anno, di prevedere un giorno a settimana con orario continuato dalle 9 alle 21) . “Banalmente il nostro custode non potrà garantire la presenza tutte quelle ore - spiega la presidente Silvia Panzetti - al momento lavora in un container, dove non sarebbe neanche lontanamente pensabile svolgere un orario continuato, senza riscaldamento d'inverno o aria climatizzata d'estate. Per dare attuazione a questa nuova disposizione ci dovremo alternare noi della società, a costo zero, con un forte impatto pure sulle nostre vite personali”.
Difficoltà gestionali
Le nuove norme prevedono anche l'estensione all'accesso a singoli tesserati Coni, “ma ad oggi l'utenza extra (ossia non tesserati alla Virtus) ammonta a circa 35 persone, la richiesta è quasi nulla. Un incremento di accesso si è avuto solo per le scuole, alle quali in questi anni siamo sempre andati incontro senza che ci venisse richiesta una maggiore attenzione a consentire l'accesso agli esterni. Non riusciamo a capire quale sia la motivazione sottesa a questo provvedimento che ci mette di fronte ad evidenti difficoltà gestionali. Tra l'altro, siamo venuti a sapere di questa novità dagli organi di stampa, non vi sono state interlocuzioni preventive con l'amministrazione comunale”. Tra le novità anche quella di “ridurre il tempo dedicato ai lanciatori per consentire un più ampio accesso alla pista”. “Ribadisco – evidenzia Panzetti – che non si registra chissà quale richiesta, tale da limitare le attività dei lanciatori, ma comunque queste (disco e martello), ormai da tempo, vengono realizzate in sicurezza da quando è stata installata la gabbia, senza alcun impatto sulla pista”. La pratica del lancio del peso, invece, non ha mai costituito pericolo per chi corre in pista.
Risparmio energetico
Altra novità rilevante riguarda la gestione delle utenze. Per il centro Olmi il costo delle utenze verrà assunto dal concessionario, compensato da un contributo comunale pari al 75 per cento della spesa storica degli ultimi quattro anni, erogato per il 60 per cento in anticipo e 40 per cento a saldo. “In soldoni, il 25 per cento resta a carico nostro. Ci viene richiesta anche una particolare attenzione al risparmio energetico. Dovremo capire come fare: la nostra principale fonte di consumo sono le luci per illuminare la pista”.