
La regione Lombardia ha pubblicato un nuovo bando di housing sociale da 32 milioni e mezzo di euro. Includerà tre linee di intervento. La prima è rivolta a imprese, cooperative, comuni e altri soggetti pubblici. La seconda è riservata agli interventi proposti dalle Aler. Mentre la terza è destinata agli enti privati che operano nel sociale, inclusi gli enti religiosi, a supporto delle situazioni di fragilità e delle esigenze abitative temporanee legate a studio, lavoro o necessità di cura. L’obiettivo è destinare alloggi a lavoratori e famiglie della classe media e medio bassa, che ora faticano a trovare soluzioni abitative praticabili.
‘Lavoriamo per il diritto alla casa’
Com spiega l’assessore alla casa Paolo Franco: “il nuovo bando incrementa sensibilmente le risorse già stanziate con la precedente misura, a testimonianza di un impegno costante, attento alle evoluzioni e alle dinamiche della società lombarda. Lavoriamo per garantire il diritto alla casa non solo alle persone in povertà, ma anche, attraverso l’housing sociale. Attraverso la Missione Lombardia ovvero il piano di rilancio delle politiche abitative regionali stiamo cambiando il concetto di intervento pubblico nell’edilizia residenziale, tornando al principio originario di assicurare una casa ai lavoratori. Lo facciamo agendo in sinergia con altri attori del settore. L’housing sociale, inoltre, genera benefici per la comunità nel suo complesso favorendo il cosiddetto mix abitativo nei quartieri popolari”.