11-10-2019 ore 19:12 | Politica - Dalla provincia
di Andrea Galvani

Provincia. Indette le nuove elezioni, mentre le dimissioni di Signoroni ‘un atto di rispetto'

In un documento diffuso alla stampa, i consiglieri provinciali Roberto Barbaglio, Simone Beretta, Stefania Bonaldi, Giovanni Gagliardi, Alex Severgnini e Diego Vairani spiegano di ritenere sia “la più corretta” la “decisione delle dimissioni di Mirko Signoroni e della reggenza di Rosolino Azzali quale vice per accompagnare l'Ente a nuove elezioni”, già indette per sabato 23 novembre. Non solo. Sarebbe “un atto di rispetto nei confronti dell'Ente, degli amministratori - elettori e soprattutto dei cittadini”.

 

Correttezza e lunga militanza

“Signoroni – aggiungono - aveva vinto la competizione elettorale sul campo, con nettezza, ma di fronte a una condizione ostativa formale, che obiettivamente poteva compromettere la tenuta amministrativa e politica dell'Ente, ha messo a disposizione il proprio mandato in nome di un principio di correttezza e di rispetto e la parola ora deve essere necessariamente ridata agli elettori. Altre ipotesi avanzate in questi ultimi giorni, vellicate anche tramite un parere legale largamente opinabile, reso da professionista la cui terzietà è quanto meno dubbia, data la lunga militanza nella Lega nord, non acquisito con le formalità amministrative necessarie e comunque non vincolante, sono semplicemente surreali”.

 

Democrazia e sport

“Non siamo in una competizione sportiva in cui, se il primo atleta viene squalificato, la medaglia d'oro viene assegnata al secondo. La democrazia – proseguono i consiglieri provinciali - è un poco più complessa e anche rispettosa dei numeri e delle proporzioni. Qui c'è in gioco un decisivo criterio di rappresentanza politica che va tenuto in considerazione, Rosolino Bertoni non è stato eletto presidente, aveva perso la competizione diretta con Signoroni. La parola deve tornare agli elettori, senza se e senza ma”.

 

Dietrologie e tutele

“Questo il risultato finale del percorso delle scorse settimane, che rimette in discussione l'esito finale delle elezioni provinciali e riconsegna la parola agli amministratori della nostra provincia, percorso che come consiglieri provinciali abbiamo deciso di sostenere con convinzione, assumendoci appieno le nostre responsabilità. Sgombrando il campo da equivoci, dietrologie, strumentalizzazioni e rispondendo a un criterio di correttezza, prudenza, tutela del primario interesse dell'Ente Pubblico e certezza degli atti emanati”.

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