11-06-2020 ore 18:25 | Politica - Crema
di Andrea Galvani

Piscina. La Sinistra: ‘Il Comune ora fa anche da banca alla società Sport management’

Attraverso un messaggino WhatsApp il sindaco Stefania Bonaldi ha informato i capigruppo del sopraggiunto accordo con la Sport management, nonostante durante la commissione bilancio della sera precedente non fosse stato fatto alcun cenno all’argomento. Paolo Losco ed Emanuele Coti Zelati non hanno gradito “la concessione di un “contributo a rendere” di 150 mila euro e di ulteriori 35 mila euro per le utenze al gestore del centro natatorio”. Per quale motivo? “Perché Sport management (una spa che gestisce 45 impianti in giro per l’Italia e conta 120.000 tesserati) avrebbe un problema di liquidità (ma questa società, a detta propria della Bonaldi, “fa begli utili”).

 

Contenziosi in atto

Secondo gli esponenti della Sinistra “è utile ricordare che ci sono già contenziosi in atto tra il Comune e Sport management perché quest’ultima non ha ottemperato a vari obblighi previsti dalla convenzione e che, in varie occasioni, non si è minimamente preoccupata di interloquire con la massima assise della città. Dopo una settimana di trattative (di cui non abbiamo contezza) la Giunta ha quindi deciso, di fatto, di fare da banca a Sport management. È davvero difficile non interrogarsi su questo fatto: una titolare di partita Iva può andare in banca e sperare (con molte difficoltà) di ottenere un prestito da 25 mila euro, cosa che invece non fa una società del genere. Si provvederà forse a dare un contributo analogo, per esempio, agli ambulanti del mercato? Siamo al paradosso per cui l’istituzione pubblica comunale garantisce il business che un privato fa attraverso una proprietà pubblica”.

 

Contratto dei dipendenti

Per Losco e Coti Zelati l’accordo siglato “lega ulteriormente il Comune di Crema a Sport management, per cui sarà sempre più difficile rescindere il contratto qualora la società continuasse a non operare al meglio, cosa che invece è stata fatta in altri Comuni. Resta poi il nodo dei rinnovi contrattuali dei dipendenti che erano passati in Sm: quali garanzie sono state pensate per loro? Questa società deve fare (come da convenzione) importanti investimenti sulla struttura, ben più onerosi di 150 mila euro: davvero potrà provvedervi? Se non lo farà il Comune ne avrà un duplice danno: il primo per i lavori non eseguiti e in seconda battuta il “regalo” di un “credito” da 150 mila euro. L’emergenza Covid ha sicuramente posto molte domande a cui siamo oggi tenuti a dare una risposta, una di queste riguarda, sicuramente, la logica dell’affido di servizi di utilità pubblica ai privati”.

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