Il comune di Crema ha organizzato un incontro di presentazione delle nuove linee di co-progettazione locale e territoriale per gli anni 2026-2028 in vista della pubblicazione dei nuovi avvisi pubblici. L’incontro ha avuto la finalità di condividere il lavoro di ridefinizione degli obiettivi e dei programmi della co-progettazione anche alla luce degli esiti del percorso di co-programmazione connesso all’elaborazione del Piano di zona. Sono state affrontate alcune macro aree: bambini e della famiglia, politiche per e con i giovani e politiche di parità, cultura ed educazione permanente per il benessere della comunità, prossimità e reti di protezione, inclusione socio lavorativa, politiche per l’abitare, povertà e la marginalità.

Ambito vasto
L’incontro nasce dopo l’udienza in regione Lombardia di martedì 9 settembre, con l’assessore alla famiglia Elena Lucchini e ha visto la partecipazione di numerosi addetti ai lavori e amministratori. Relatori: il sindaco Fabio Bergamaschi, l’assessore al welfare Anastasie Musumary e la dirigente dei servizi sociali Francesca Moruzzi. L’ambito del sociale spazia in diversi ambiti: famiglia, inclusione, povertà, minori, lavoro. Come ha dichiarato il sindaco: “per poter fare, è necessario disporre di risorse adeguate. Da qui la necessità di aderire a bandi, come quello regionale da sei milioni di euro per poter distribuire sul territorio misure che diano sostegno”.
‘Scarsità di personale’
Nel suo intervento, l’assessore Musumary ha evidenziato: “dobbiamo fare i conti con un periodo di scarsità di risorse sia economiche che di personale. Per l’integrazione sociale e sanitaria è doveroso avere un territorio unito, con un’unica cabina di regia e sedi spoke distribuite sul territorio come punti di accesso per i cittadini. Fare unità è la mission della coprogettazione”. La dirigente Moruzzi ha ripercorso le tappe del processo di coprogettazione da marzo a luglio 2024 che hanno coinvolto 34 enti locali e 48 territoriali. Le linee di indirizzo sono state approvate a luglio. A livello di esigenze, i temi della vulnerabilità, povertà, fragilità e disabilità sono di competenza territoriale, mentre le politiche educative, giovanili e il lavoro sono locali”.