10-08-2019 ore 16:58 | Politica - Dal cremasco
di Andrea Galvani

Ripalta Guerina, Monte Cremasco e Chieve: ‘Signoroni candidato unitario e di territorio’

Nel dibattito riguardante le elezioni del presidente della Provincia di Cremona intervengono anche i sindaci di Ripalta Guerina, Monte Cremasco e Chieve. Domenica 25 agosto gli amministratori del territorio dovranno scegliere tra Rosolino Bertoni (candidato per il centrodestra) e Mirko Signoroni (sostenuto dal centrosinistra). Soprattutto la candidatura di quest’ultimo – scrivono Luca Guerini, Giuseppe Lupo Stanghellini e Davide Bettinelli - ha destato qualche perplessità (a dire il vero solo da parte di qualcuno).

 

Candidatura corale

“Perché un sindaco esponente di una lista civica di centro destra è stato appoggiato anche dal Pd? Perché questa strana alleanza tra Pd e liste civiche sia di centrodestra che di centrosinistra? Sono tutti impazziti? Proprio no. Anzi. Signoroni è una candidatura unitaria, corale e di territorio (inteso come Cremonese, Cremasco e Casalasco), non divisiva. Ha saputo mettere insieme anime diverse, appartenenze diverse, visioni diverse; la candidatura di Signoroni non è frutto di una “pazzia politica” ma di una lungimirante veduta d’insieme della nostra Provincia, che ha bisogno di unità d’intenti per perseguire obiettivi quali l’incremento e il miglioramento delle infrastrutture, il sostegno al mondo economico e produttivo, la cura e la promozione dell’ambiente”.


Risposta alle esigenze del territorio

Secondo i tre sindaci cremaschi “non a caso la lista si chiama Per una Provincia unita Signoroni presidente. Non è il candidato del Pd o di Beretta o della Bonaldi, ma è il candidato di un’idea che a nostro avviso potrà essere determinante per il futuro dei nostri territori. Oltre ad aver dimostrato di saperci fare come amministratore del proprio Comune, ha sempre partecipato con noi a tutti i temi che sono i pilastri del territorio, quali l’autonomia del nostro ospedale, l’area omogenea cremasca (perché non riproporre questo “metodo” anche agli altri territori?), le partecipate, dimostrando collaborazione a volte anche critica ma sempre propositiva e improntata all’unità e al dialogo costruttivo e mai divisivo”.

 

Il bene comune

“Come vicepresidente Ato inoltre ha lavorato per la risoluzione del problema acquisizione ramo idrico da parte di Padania acque spa. Quando le persone si stimano, lavorano nella stessa direzione (unire anziché dividere), perseguono gli stessi obbiettivi per il bene della cittadinanza anche se provengono da estrazione politica diversa, come in questo caso, non possono far altro che dar vita ad un progetto che inevitabilmente può dare solo buoni frutti”.

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