Il gruppo civico viale di santa Maria si riunisce stasera, venerdì 10 luglio, alla Casa del Pellegrino di Crema. Il comitato farà il punto della situazione dal punto di vista dei servizi e in particolare della viabilità, dopo la chiusura del passaggio a livello. Il gruppo civico presieduto da Giovanna Doldi può contare anche sull'apporto di Cristina Piacentini per quanto riguarda i servizi per le persone con disabilità. Su un punto il gruppo civico è chiaro: ritiene che la proposta di ‘riaprire le sbarre del passaggio a livello avanzata dal Comitato viale di santa Maria non è percorribile. Nei giorni scorsi in comune si è tenuto un incontro dedicato al passaggio a livello e i vertici regionali di Rfi non hanno lasciato spazio a dubbi: "non vigono le condizioni di sicurezza".
Passaggio a livello ciclopedonale
Il dispositivo di apertura delle sbarre solo pedonali, presentato durante un precedente incontro con i vertici di Rfi, è di difficile realizzazione e richiede il monitoraggio costante da parte di personale competente. Allo scattare dell’allarme per l'arrivo del treno, si chiudono le sbarre e si interrompe la circolazione. Successivamente devono intervenire i manutentori per sbloccare i sistemi di allarme e quindi ripristinare i flussi di traffico, con evidenti disagi per la circolazione. Sarebbe un ritorno al passato. L'apertura di un passaggio ciclo pedonale accanto al passaggio a livello viene considerato una mitigazione del rischio ma non una soluzione sicura al 100 per cento".
Sottopasso luminoso e accogliente
In sostanza, durante l'incontro in comune, i referenti di Rfi sono stati categorici: “il passaggio a livello non si può riaprire”. La dirigente Paola Barbaglia ha confermato che a livello nazionale è in pieno svolgimento un programma di chiusura dei passaggi a livello. Si tratta di una questione di sicurezza. “Il sindaco Bergamaschi – prosegue Doldi - ha smentito di avere ricevuto un contributo in cambio della chiusura del passaggio a livello. Affermazioni smentite da anche da Rfi”. Il vero tema, al di là delle polemiche di parte, riguarda la “continuità del viale”, come richiesto dalla Soprintendenza. Al riguardo, il sindaco ha illustrato ai presenti il progetto del sottopasso ciclopedonale redatto dall'ufficio tecnico comunale: “Il percorso del viale viene mantenuto nella sua sede originale e per nove metri sarà sotto il piano stradale. La veduta sarà garantita”. Il comitato civico sottolinea che la realizzazione del sottopasso è la soluzione migliore: “il tunnel sarà ampio e gradevole, accessibile a tutti”.