
Dopo l'appello della Società storica cremasca, anche Stefania Bonaldi, nella segreteria nazionale del Partito democratico, sollecita la nomina del soprintendente archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Cremona, Lodi e Mantova”. La posizione è vacante dal primo aprile 2025 e ad oggi è retta ad interim. Bonaldi fa notare che “un anno di vuoto pesa sul territorio: non è un dettaglio amministrativo né un vezzo procedurale. È un segnale preoccupante. Lasciare scoperto per oltre un anno un ruolo così strategico significa, di fatto, non riconoscere il valore e l'importanza di una funzione decisiva per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale di tre province lombarde”.
'Il territorio non può più aspettare'
Bonaldi snocciola poi le conseguenze di questo immobilismo: “blocca un'intera filiera — edilizia, architettura, restauro, archeologia, organizzazione culturale — che ogni giorno dipende da autorizzazioni, pareri e indirizzi tecnici che solo una guida pienamente operativa può garantire. Ogni mese senza un titolare significa procedure più lente, investimenti sospesi, opportunità rinviate”. La richiesta al ministro della cultura, già resa evidente dalla Società storica cremasca e da numerose agenzie culturali delle province di Cremona, Mantova e Lodi, è univoca: “procedere con urgenza alla nomina del nuovo soprintendente. Il territorio non può più aspettare”.