
Attualmente sono 155 le convenzioni attive nel comune di Crema: in campo sociale 26, in campo sportivo 24, in campo ricreativo-culturale 21, in campo socio-educativo 6, in campo ambientale 3, in campo sicurezza 3, convenzioni urbanistiche 55, altro 17. All’elenco vanno aggiunte le convenzioni gestite come comune capofila dell’ufficio di piano dell’ambito distrettuale cremasco, le convenzioni per l’organizzazione di iniziative ed eventi culturali/sportivi specifici e le autorizzazioni per uso temporaneo di locali comunali da parte di associazioni. Più della metà, una sessantina, hanno in concessione/comodato l’uso di patrimonio comunale. Nell’ultimo anno si è aggiunta la necessità da parte delle associazioni di adeguare i propri statuti e trasmigrare al registro unico nazionale del terzo settore, “creando non poche difficoltà e ritardi per le associazioni meno organizzate”. A breve verrà stipulata la convenzione per la gestione dell’eco-modulo presso il parco don Vincenzo de Maestri.
Risorsa strategica
Durante il consiglio comunale di ieri l’assessore al patrimonio Cinzia Fontana ha risposto all’interrogazione presentata dai consiglieri della Lega, Bergamaschini e Guatterini: tema definito “di particolare interesse, da cui emerge in modo evidente il valore di questa sussidiarietà e i benefici a favore dell’intera collettività”. Riguarda atti che inerenti la gestione coordinata di funzioni e servizi comuni, la concessione di utilizzare il patrimonio pubblico a condizione che il beneficio ricada sempre nell’alveo della funzione pubblica e dell’interesse collettivo”. O meglio: “L’affidamento di spazi di proprietà comunale destinati a gruppi od associazioni sociali, sportive, culturali, ambientali, artistiche o altro rappresenta per il comune di Crema una risorsa strategica per la promozione di attività collettive e un investimento importante a sostegno del terzo settore, considerato che per la maggior parte si tratta di comodati d’uso gratuiti”.
Proroghe e controlli
Entrando nel dettaglio, sette convenzioni sono scadute, ma in regime di proroga tecnica, in attesa del termine della procedura di gara in corso per il nuovo affidamento. In coprogettazione quattro convenzioni in ambito sportivo e due per la gestione punti di ristoro e dell’area verde del campo di Marte e del parco di via Desti, con 14 convenzioni in regime di proroga tacita per le quali sono in corso le operazioni di rinnovo. Il monitoraggio del rispetto delle clausole convenzionali e degli impegni finanziari, delle rendicontazioni e degli obblighi di manutenzione viene effettuato dal comune con “controlli periodici e verifiche costanti” ha spiegato la vice sindaca Fontana: “La modalità di verifica è molto diversificata a seconda della tipologia della convenzione”.
Sport village e piscina
Particolare interesse è rivolto alla “valutazione della proposta di revisione della convenzione per la gestione del centro sportivo Sport village”. Nel mese di marzo il tema verrà approfondito dalla commissione territorio. Un’altra convenzione che nel corso del 2026 “potrà essere oggetto di revisione” è quella per la gestione del centro natatorio. Sull’impianto di via Indipendenza l’amministrazione ha deciso di “lasciar trascorrere un tempo consono dopo gli investimenti realizzati dal comune grazie al bando sull’efficientamento energetico”. In questo modo è stato possibile “eseguire una seria verifica dell’impatto che i lavori hanno avuto sui consumi e sui costi nell’attuale contesto di mercato dell’energia”.