09-07-2026 ore 09:35 | Politica - Crema
di Gloria Giavaldi

Associazione cremasca studi universitari al capolinea: 'eredità preziosa per la formazione'

Con la conclusione del percorso di liquidazione, si conclude oggi ufficialmente l'esperienza dell'Associazione Cremasca Studi Universitari (ACSU), protagonista per circa trent'anni della promozione della formazione universitaria e della collaborazione tra istituzioni, mondo economico e sistema formativo nel territorio cremasco. L'assemblea degli associati, nella seduta del 15 giugno 2023, preso atto dell'inesistenza dei presupposti per la continuità dell'attività associativa, aveva deliberato la cessazione dell'associazione.
 

La storia e la mission di Acsu

Costituita il 29 maggio 1995, Acsu nacque dalla volontà condivisa del comune di Crema, dell'Associazione Popolare Crema per il Territorio, della Banca Cremasca, della Libera Associazione Artigiani di Crema, dell'Associazione Industriali di Cremona e di Confartigianato Imprese Crema, con l'obiettivo di creare le condizioni affinché anche Crema potesse offrire ai propri giovani opportunità di formazione universitaria di qualità, rafforzando al tempo stesso il legame tra alta formazione, imprese e sviluppo locale. La missione dell'associazione è stata perseguita attraverso il sostegno all'insediamento e allo sviluppo di corsi universitari, la promozione di servizi agli studenti, il dialogo con gli atenei e la costruzione di una rete stabile di collaborazione tra istituzioni pubbliche, associazioni di categoria e sistema produttivo. Acsu ha rappresentato un esempio concreto di collaborazione territoriale, contribuendo a fare della formazione superiore un tema centrale nelle politiche di sviluppo della città. Per molti anni ha favorito la presenza di percorsi universitari a Crema, offrendo a numerosi studenti l'opportunità di intraprendere un percorso accademico senza allontanarsi dal proprio territorio e creando un dialogo costante tra il mondo della formazione e quello delle imprese. Ha anche contribuito a diffondere una cultura della formazione avanzata e della collaborazione istituzionale che oggi trova nuove modalità di espressione attraverso la presenza della Fondazione Its Academy Made in Italy, punto di riferimento per la formazione tecnologica superiore e per il collegamento tra giovani e sistema produttivo.

 

 

Un'opportunità per i giovani

Come spiega il sindaco e presidente di Acsu Fabio Bergamaschi: “la conclusione dell'esperienza di Acsu rappresenta la chiusura di una pagina importante della storia della nostra città. Per quasi trent'anni l'associazione ha saputo interpretare una visione condivisa, mettendo attorno allo stesso tavolo istituzioni, associazioni di categoria, sistema bancario e mondo delle imprese con un obiettivo comune: offrire ai giovani del nostro territorio maggiori opportunità di formazione e contribuire allo sviluppo di Crema, del Cremasco e dell’intera provincia di Cremona. Desidero rivolgere un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno reso possibile questo percorso: ai soci fondatori, ai presidenti che mi hanno preceduto, ai componenti degli organi sociali, ai collaboratori e a tutti i partner che hanno creduto nel progetto e lo hanno sostenuto con competenza, passione e senso di responsabilità.

 

Cambiano le condizioni e gli strumenti

“Le condizioni che avevano portato alla nascita di Acsu sono profondamente cambiate, anche alla luce della volontà consolidata su scala provinciale di specializzare Crema nell’ambito dei corsi Its e Cremona sul fronte universitario, ma non è pertanto venuto meno il valore della formazione come motore di crescita per la nostra comunità. Oggi quella stessa attenzione verso i giovani e verso il rapporto tra istruzione e mondo del lavoro continua attraverso strumenti diversi, come la Fondazione ITS Academy Made in Italy, che rappresenta una nuova risposta alle esigenze del territorio e delle imprese. Acsu lascia un'eredità fatta di idee, relazioni e collaborazione istituzionale. È un patrimonio che appartiene all'intera comunità cremasca e che continuerà a ispirare le scelte future a favore della formazione e dello sviluppo del territorio. Per questo, oggi, più che salutare la fine di un'esperienza, desidero ringraziare tutti coloro che l'hanno resa possibile, ricordarne con orgoglio i risultati raggiunti e augurare a quegli stessi soggetti un buon proseguimento del cammino che, in altre forme, prosegue insieme”.