09-06-2026 ore 18:53 | Politica - Crema
di Rebecca Ronchi

Crema. Forza Italia: ‘una variazione di bilancio per la campagna elettorale del sindaco’

Alla fine di maggio l’assessore Bellandi ha illustrato la prima variazione di bilancio 2026-2028, pari a 18 milioni 758 mila euro. Gli stanziamenti aggiornati arrivano a 106 milioni di euro rispetto agli 87 milioni preventivati. Il risultato di amministrazione del rendiconto 2025 è stato pari a 19,631 milioni di euro, con 5,2 milioni di avanzo di amministrazione. La discussione era stata rinviata su richiesta della minoranza per carenza documentale. Nella giornata di ieri la variazione è tornata in consiglio e approvata. In fase di discussione, la consigliera Laura Zanibelli, capogruppo di Forza Italia, ha così sintetizzato il proprio pensiero: “ringraziamo di aver inserito i documenti corretti e dovuti all’ordine del giorno. Che brutto aver dovuto rimandare un consiglio, ed è il secondo in poco tempo, per mancanza di elementi tecnici. Una variazione di bilancio che segna il passo della campagna elettorale del candidato sindaco Bergamaschi”.

 

Bilancio riscritto”

Per l’esponente di minoranza, la prima variazione del 2026 “riscrive il bilancio appena approvato dalla maggioranza a dicembre 2025 con 18 milioni di euro di variazione, il 21 per cento. Lo fa con l’utilizzo di quasi 3,5 milioni di euro da avanzo di amministrazione libero, cioè rimasto non investito, che andranno a coprire maggiori spese in parte corrente. Per il futuro 1,7 milioni di euro i rimanenti in avanzo libero. Non potranno certo coprire le maggiori spese in parte corrente del 2027 o degli anni a seguire, con i nuovi investimenti che serviranno per coprire progetti che vedono solo incrementare le stime, senza quegli interventi di “riorganizzazione” che lo stesso sindaco a fine aprile aveva dichiarato necessari “con coraggio” in occasione del rendiconto di gestione del 2025. Li farà ad un anno dalle elezioni? O piuttosto continuerà a spendere come in una campagna elettorale continua, cercando di recuperare quel che in 4 anni non ha fatto”.

 

Progetti solo raccontati”

Per la capogruppo di Forza Italia “a questa amministrazione non bastano il rimpasto di giunta e la guida del capo di gabinetto. In extremis cercano di coprire i buchi, non solo quelli delle strade, lasciati nei progetti raccontati e non visti. Degli esempi: il palazzetto dello sport e il raddoppio del parcheggio della buca, nonché il superamento dei binari a santa Maria per i pedoni e ciclisti. Come si può giudicare infatti, ad esempio, il progetto di riqualificazione di viale Europa, se non un tentativo di rifarsi vedere dopo 4 anni di silenzio nei due quartieri più popolosi della città, Ombriano e Sabbioni? Un progetto che, se davvero partirà, partirà già zoppo. Sanno benissimo che 1 milione di euro non basta al rifacimento completo, che hanno sventolato in conferenza stampa. Tant’è che riguarderà solo il tratto dalla rotonda di via Pandino fino a via Martini. Altri 2 milioni almeno servono, a una prima stima, per completare il percorso, sempre che non aumentino. Ma non ci sono allo stato attuale”.

 

La rotonda e il semaforo

Per Zanibelli “nel frattempo gli annosi problemi della sicurezza della ciclabile non si risolvono, anzi. Nonostante il progetto veda una seconda ciclabile, non sarà di fatto completata né utilizzabile in alternativa alla consueta ciclabile che rimarrà con gli stessi problemi di sempre. Né la revisione dei flussi e dei sensi unici vedrà ancora la luce, non si possono fare con un progetto realizzato per un terzo, neanche a metà. Né si vedrà il declamato aumento dei parcheggi: 95 sono e 95 restano. Nulla di cambiato se non l’eliminazione di un semaforo con una rotonda. E l’idea di un cambio di assetto della carreggiata, a pezzi”. La consigliera di minoranza lo ritiene “il solito “meste’ Bergamasch”, di nota memoria, impiantato a fine legislatura? Persino la sua maggioranza in Commissione ha accolto le osservazioni dei consiglieri di minoranza, che per la prima volta vedevano il progetto. Era davvero così prioritario ora a fine legislatura, rispetto alle esigenze della città?”

 

Alloggi popolari

Passando all’edilizia pubblica, “sappiamo che 57 appartamenti delle case popolari sono sfitti per carenze manutentive: con una stima per la sistemazione di circa 40.000 euro medi per alloggio, sarebbero necessarie risorse per circa 2.300.000 euro. Pensare che ci pensi solo la Regione come per via Galli non è pianificazione corretta, che non prevede neanche di valutare le nuove esigenze abitative in un quadro sociale mutato. Nulla nella variazione di bilancio. Ci si accontenta di quanto inserito pro quota da parte del comune per via Galli, rimandato fino ad ora, al punto tale da far incrementare i costi fino agli attuali ?”

 

Santa Maria isolata

La variazione di bilancio non contempla il superamento della barriera ferroviaria a S.Maria per i pedoni e ciclisti. Per Forza Italia “il progetto del sottopasso veicolare, atteso da anni per risolvere i problemi delle code automobilistiche, ha di fatto isolato un quartiere dalla città, i suoi abitanti, i pedoni, i ciclisti ed il risultato è anche la deturpazione del viale di santa Maria. Il sindaco Bergamaschi continua imperterrito nel rimbalzare come un muro le richieste dei cittadini isolati dalla città, per non parlare del problema delle persone con difficoltà motoria o anziani o con passeggini, che hanno come unico modo per superare la barriera ferroviaria l’uso di un ascensore più e più volte bloccato o non accessibile o l’uso di un veicolo. Zero assunzione di responsabilità e di collaborazione da parte del sindaco. E soprattutto mancanza di finanziamento del suo progetto ciclopedonale, che chissà quando vedrà la luce. E forse così è meglio, per sperare di rivedere la posizione di RFI e Sovrintendenza sulla progettualità. Non potranno dirci che anche questo progetto partirà a novembre come tutti i progetti che questa amministrazione sta ora annunciando, senza tenere conto neppure di tempi tecnici per la progettazione ed effettuare le gare con successiva assegnazione”.

 

Ponte di via Cadorna”

“L’esempio del ponte di via Cadorna insegna. Un progetto lievitato fino a più di 5 milioni, i cui tempi di attuazione continuano a dilatarsi senza affrontare né risolvere i problemi di viabilità né pianificare ristori per le attività e i cittadini residenti. A dicembre, bocciando l’emendamento al bilancio del centrodestra a favore dei ristori, dicevano che senza progetto esecutivo, ormai consegnato, non potevano quantificarli. Siamo a giugno: e ancora nella variazione di bilancio non è stata inserita nessuna voce di spesa a riguardo dei ristori. Ciò nonostante dal 6 aprile si sapesse già del peggioramento della situazione del ponte. L’amministrazione procede alla cieca sia sul fronte viabilità che sul fronte ristori. Ora abbiamo pure il problema della chiusura totale al transito, anche per ciclisti e pedoni. Che il ponte si ammalori non è certo colpa di chi governa ma l’impreparazione ad un evento facilmente prevedibile sì. Se il ponte aveva problemi nel 2019-2020, come può essere migliorato negli anni? Era prevedibile che peggiorasse e nonostante ciò l’attuale giunta ha procrastinato sia la realizzazione del progetto , pensando alle elezioni 2027, sia le iniziative per la viabilità e i ristori. Questo è inaccettabile, per la città intera e per il territorio”.

 

Monitoraggi

“Chissà cosa direbbero nei quartieri di S.Bernardino e Castelnuovo , se andassero a incontrarvi i cittadini come fanno ora negli altri quartieri, nel risveglio del cigno pre elettorale! Abbiamo sentito molto bene quanto riferito in consiglio dal sindaco sulla chiusura del ponte, che ogni sindaco di fronte a certe relazioni tecniche avrebbe effettuato. Ma abbiamo sentito anche cosa riferito sui tipi di monitoraggi effettuati e sui possibili problemi nonché le nuove misure da fare e sorgono persino dubbi che siano stati fatti in modo corretto, tant’è che non avremo il riferimento nel passato a certe misurazioni da fare ora. E che dire degli interventi sulle strade: con questa variazione si prevede di riportare a ciottolato la pavimentazione di via Ginnasio utilizzando anche parte delle risorse destinare all’abbattimento barriere architettoniche per 40000 euro per il passaggio pedonale o con dispositivi come carrozzelle. Non è certo la priorità, come segnalato anche nell’ultima riunione dell’osservatorio abbattimento barriere. Sono ben altri gli interventi che vengono reiteratamente richiesti dai portatori di interesse, cui vengono sottratti 40000 euro per sistemare una via in centro storico non prioritaria per abbattere le barriere”.

 

Campagna elettorale

“Siccome sono sempre in campagna elettorale – prosegue Zanibelli - prevedono in variazione anche un intervento cospicuo per il laghetto al parco della Pierina. L’ennesimo intervento spot, equivalente in costo a 7 case popolari da sistemare, senza ancora una visione organica di progetto sull’intera area, dopo 4 anni di amministrazione. È davvero una priorità? Sono indicativi peraltro della difficoltà progettuale gli incentivi per i dipendenti, che ammontano a centinaia di migliaia di euro cumulativi, negli anni, non distribuiti fino a conclusione dei progetti stessi. Che dire degli ennesimi lavori da effettuare sulle medie Vailati, che derivano dal peccato originale di non aver affrontato ma anzi rallentato il progetto sulle superiori impattanti sul polo di san Bartolomeo con relativo spostamento delle Vailati in Piazzale Falcone e Borsellino e sistemazione della viabilità su via Libero Comune? Ancora una volta tema sicurezza e mobilità disatteso in bilancio e nella prima cospicua variazione”.

 

La fuga dei dirigenti

“Dove la variazione sulla ex università nella prospettiva di dare uno scopo all’area, che il sindaco dice di perseguire per le superiori? Un incremento già a maggio di spese correnti per 1,8 milioni circa su “spese generali e di gestione” e di 2,3 circa milioni per le spese sociali in genere: come sarà la ormai consueta variazione di luglio? Gli aumenti attuali saranno definiti o ne vedremo altri? Perché non si ha la trasparenza nel dire che le opere previste ancora con alienazioni non vedranno la luce ? Ma prima ancora, l’amministrazione come intende gestire i vari progetti dopo l’ennesima ‘fuga’ del dirigente ai lavori pubblici, ruolo voluto dal sindaco in persona per dare slancio alla progettualità e alla gestione del progetti più impegnativi? Tutto ciò non lascia certamente tranquilli non solo noi consiglieri ma sicuramente i cittadini”.