
Sanità e giustizia sociale: questi i temi al centro del volume Uguaglianza e solidarietà in sanità del medico Alberto Gigliotti. Il libro è stato presentato ieri a Cremona nel corso di un incontro organizzato dal Partito socialista cittadino. Incalzato dalle domande del giornalista Ilario Grazioso, il medico ha focalizzato l'attenzione sull'evoluzione normativa e storica in tema di sanità, distinguendo tra contesto nazionale, regionale e territoriale. Dal modello Beveridge ai principi enunciati dalla Costituzione Italiana, dal socialismo delle riforme, alla prevenzione come diritto, nel ricordo di eminenti figure della tradizione socialista e socialdemocratica italiana, a partire da quella di Giacomo Mancini fino alla necessità di far rivivere i valori fondanti del Servizio Sanitario Nazionale, su tutti quello dell'universalità. Un cenno all'alleanza terapeutica tra medico e paziente e al tentativo (non ancora totalmente realizzato) di superare la frammentarietà delle cure con nuove strutture della sanità territoriale: le case di comunità.
Una spinta al privato
L’autore nel suo libro e nel suo intervento ha trattato anche il contenuto di due delibere adottate dalla giunta regionale guidata da Attilio Fontana, nello specifico le numero 4986 e 5057 del 2025, dalle quali si evince la spinta verso un modello sempre più legato al privato ed alla logica del profitto, con la possibilità di ampliare la collaborazione tra strutture sanitarie private, introducendo meccanismi assicurativi, anche all’interno del sistema pubblico. Nel confronto con i presenti, attenzione anche a quello che può essere il confine tra integrazione pubblico-privato e sostituzione del pubblico da parte del privato, liste d’attesa, uniformità dei Livelli essenziali di assistenza (Lea), le questioni legate al finanziamento della sanità pubblica, perché accanto ai bisogni crescenti, determinati anche dall’invecchiamento della popolazione italiana, sono associate le necessità di maggiori risorse, difficili da reperire.
Le criticità del sistema sanitario
Con Gigliotti il segretario cittadino Diego Rufo, il consigliere comunale Riccardo Merli, Silvia Coppetti, figlia dell’indimenticato Mario, figura di riferimento del socialismo cremonese. Introducendo la serata il segretario Diego Rufo ha parlato di sanità lombarda e delle problematiche affrontate in questi mesi anche dal Partito Socialista. Silvia Coppetti, medico specialista in endocrinologia e cardiologia, oltre al ricordo del papà, ha parlato dell’importanza del mondo delle associazioni e del terzo settore, anche a supporto della sanità pubblica. Dell’azione in consiglio comunale di sensibilizzazione verso i disservizi sempre più frequenti del sistema informativo socio-sanitario e delle difficili condizioni in cui si trovano a operare i medici di famiglia ha parlato il consigliere comunale di Fare Nuova la città – Cremona Attiva, Riccardo Merli.
Una proposta: centri polidiagnostici comunali
A chiudere la serata l’intervento del segretario regionale del Psi, Lorenzo Cinquepalmi che ha provocatoriamente lanciato l’idea della creazione di centri polidiagnostici comunali: “Non sarebbero una cosa veramente socialista?”, ha detto il segretario, ma non per lucrare sulla pelle dei cittadini, ma per rimettere al centro il diritto alla salute ed anche il ruolo dell’ente locale più vicino ai cittadini. Peraltro, è stato ricordato, già molti comuni hanno delle aziende speciali per la gestione di servizi socio-sanitari, si tratterebbe di definire le convenzioni, anche per la parte diagnostica.