09-05-2026 ore 16:22 | Politica - Montodine
di Elena De Maestri

Ponte sull’Adda: ipotesi di parziale riapertura con un cantiere in programma a settembre

Come annunciato, si è svolto questa mattina, sabato 9 maggio, in municipio a Montodine, l’incontro convocato dal sindaco Alessandro Pandini e dal collega Angelo Chiesa di Bertonico con province, comuni e consiglieri regionali. Tra i partecipanti: i consiglieri regionali Matteo Piloni e Riccardo Vitari, il presidente di area omogenea Gianni Rossoni, il sindaco di Ripalta Arpina Pietro Torazzi e quello di Gombito Mauro Ravanelli, il presidente della provincia di Cremona Roberto Mariani e quello di Lodi Fabrizio Santantonio. Obiettivo condiviso: accelerare il percorso tecnico per ripristinare la sicurezza del collegamento. Ad aprire il confronto è stato il sindaco di Montodine, Alessandro Pandini, promotore dell’aggiornamento istituzionale in presenza: un momento ritenuto necessario per condividere informazioni puntuali con i territori interessati e affrontare le ricadute della chiusura sulla mobilità locale, sui pendolari e sulle attività economiche. “Stiamo attraversando un periodo difficile, dobbiamo dare risposte ai cittadini, ai lavoratori pendolari e alle imprese del territorio”.

 

I prossimi step

Il presidente della provincia di Lodi, Santantonio, è intervenuto illustrando nel dettaglio il percorso tecnico che sarà seguito nelle prossime settimane: “ritrovarsi è importante per condividere informazioni. I prossimi passaggi riguarderanno il conferimento di un incarico tecnico per approfondire le cause della chiusura, indicare gli interventi necessari al ripristino della sicurezza della struttura e verificare la possibilità di effettuare la manutenzione straordinaria con una parziale riapertura del ponte, prevedendo eventualmente il transito su una sola corsia a senso unico alternato, con possibili limitazioni di peso dei mezzi. Stiamo acquisendo i preventivi e il conferimento dell’incarico dovrebbe avvenire nel giro di due settimane. Seguiranno la progettazione degli interventi di messa in sicurezza e manutenzione straordinaria e l’affidamento dei lavori. L’orizzonte ragionevole è quello di un cantiere a settembre: si valuterà se con ponte completamente chiuso oppure parzialmente riaperto”.

 

 

Lavoro condiviso tra territori e istituzioni

Il presidente della Provincia di Cremona, Mariani, ha ribadito la necessità di un lavoro condiviso tra territori e istituzioni: “le ricadute di questa situazione interessano entrambi i territori ed è giusto muoversi insieme. Le questioni principali sono due: da un lato i tempi legati alle diagnosi tecniche, indispensabili per comprendere natura e portata dell’intervento; dall’altro il tema delle risorse economiche, che dovrà necessariamente accompagnare il percorso di ripristino del collegamento”. Un messaggio di unità istituzionale è arrivato anche dai consiglieri regionali del territorio cremasco che hanno sottolineato come “le istituzioni ci sono e sono unite”, confermando la volontà di seguire con attenzione l’evoluzione della situazione e supportare il territorio in questa fase delicata. L’incontro si è concluso con l’impegno a mantenere un costante raccordo istituzionale e aggiornare i territori sugli sviluppi tecnici relativi al ponte e alle tempistiche necessarie per il ripristino della piena funzionalità del collegamento tra le province di Cremona e Lodi. Il presidente di area omogenea Rossoni ha evidenziato: "quando si chiude un ponte si generano difficoltà di tutti i tipi. Appena si avranno indicazioni puntuali, allargheremo l'intervento anche alle associazioni di categoria".