09-01-2023 ore 15:23 | Politica - Città
di Andrea Galvani

Costi elevati, lavori a rilento. Il bocciodromo di Crema chiede aiuto: ‘a rischio l'attività 2023’

Il bocciodromo di Crema è una struttura “ad elevato valore sociale, frequentata da decine di persone ogni giorno”. Di proprietà del comune, è stato affidato fino al 2040 in gestione alla Fib, la Federazione italiana bocce. “Vive momenti di difficoltà, i lavori di riqualificazione non procedono”, l’aumento dei costi dell’energia sta mettendo a rischio la tenuta del servizio. Urgono provvedimenti, ma l'amministrazione sembra nicchiare. È quanto sostengono i consiglieri di minoranza: per questo oggi hanno invitato la stampa "a toccare con mano" lo stato in cui versa l’impianto di via Indipendenza. Oltre alle enormi pozzanghere all'esterno, ad un vetro crepato e alle svariate piccole o grandi problematiche che danno l'idea di una situazione precaria, “come se non bastasse”, ha spiegato Laura Zanibelli (Forza Italia), “stamattina è crollato un pezzo di controsoffitto”. Un altro, non il primo.

 

Ascolto e presa in cura

Illustrando i dettagli dell’interrogazione (in allegato) sottoscritta da tutte le forze di centrodestra, ha aggiunto per la Lega Andrea Bergamaschi, “chiediamo che il comune venga ad ascoltare le persone, si metta in contatto con loro, verifichi ciò che sta accadendo e faccio quanto è dovuto per risolvere i problemi”. Tra una partita e l’altra a bocce oppure a carte, in molti si avvicinano ai giornalisti per ascoltare, commentare e aggiungere aneddoti e particolari. “I costi energetici obbligano il gestore a tenere aperto solo il pomeriggio”, ha ripreso Ilaria Chiodo, della civica Borghetti sindaco. “La sera è chiuso e ciò impedisce di ospitare delle gare” e manifestazioni in grado di portare pubblico e risorse economiche. Come sottolineato da Giuseppe Torrisi, “la funzione sociale della struttura è evidente. Basta guardarsi attorno. La presenza di così tante persone, di fatto, incrementa anche la sicurezza delle zone limitrofe”.

 

Umarell

Per Paolo Patrini, Fratelli d’Italia, “l’amministrazione comunale non sta facendo tutto quello che dovrebbe”. Chiude il giro Giovanni De Grazia: “nel 2020 il sindaco emerito, Stefania Bonaldi, aveva fatto un cadeaux alla struttura qui accanto, la piscina. Ci auguriamo che anche il sindaco attuale si dimostri così attento e generoso”. È tutto? Macché: De Grazia riprende uno spunto di Patrini sull’assessore ai lavori pubblici, Gianluca Giossi. In breve, “è latitante”. Al contrario, “dovrebbe spiegare cosa sta succedendo e come l’amministrazione intente muoversi. Ecco perché in consiglio comunale gli regalerò un Umarell. Chissà che non sia di ispirazione”...

 

I gestori della struttura

In una nota stampa il vice delegato Fib, Antonio Vannucchi, ha riassunto la mole dei problemi: “da qualche settimana è diventata una struttura poco accogliente, in quanto il riscaldamento è inutilizzabile o poco utilizzabile per via dei prezzi dell’energia e per l’ormai vetusta età dell’impianto”. Se negli anni ha ospitato diverse competizioni di rilevanza nazionale e internazionale, “oggi è necessario un aiuto per sostenere le diverse attività”. I lavori di ristrutturazione “sembrano andare a rilento e la loro conclusione sembra essere tutt’altro che dietro l’angolo. Al momento “l’attività boccistica 2023 è a forte rischio (non solo quella invernale). La speranza è che tutto si risolva in breve tempo, ma sono necessarie una presa di coscienza e la volontà di tutte le parti”.

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