08-11-2025 ore 17:44 | Politica - Crema
di Gloria Giavaldi

Sport a Crema. 'L'amministrazione sbanda continuamente'. Beretta: 'è da cartellino rosso'

Usa una metafora calcistica per chiarire il tema sin dal mattino: “cartellino rosso ai troppi compagni che hanno uno strano modo di fare gli amministratori”. Il consigliere di minoranza Simone Beretta, al solito, accoglie la stampa in piazza Duomo. Questa settimana passa in lungo e in largo il tema dello sport, delle strutture sportive della città, criticando le posizioni dell'attuale amministrazione. Non si salva niente. E' critico sull'aumento delle tariffe della piscina, sul velodromo, sul bocciodromo, sul pala Bertoni, sulla pista d'atletica. Andiamo con ordine. Qualche giorno fa una quarantina di utenti della piscina comunale gestita dalla società Forus, si erano lamentati a mezzo stampa per l'aumento delle tariffe. Dopo l'intervento di Laura Zanibelli, consigliera di Forza Italia, anche Beretta interviene: “l'attuale gestione della piscina rende il benessere elitario. Con gli ultimi immotivabili aumenti, la piscina di Crema non è di certo a disposizione dei meno abbienti. Per i gestori sembra che sia un business fine a se stesso: basta spremere una parte poco significativa dell'utenza lasciando ai margini coloro che non possono permettersi economicamente di frequentarla. È chiaro che una piscina per pochi intimi non soddisfi le finalità per le quali la città ha investito per lungo tempo. È ancora più stridente poi che l'attuale gestore non abbia ancora rispettato quanto previsto dai rapporti contrattuali con il comune. Con questa disattenta amministrazione non so come sia possibile recuperare lo spirito che animò la città quando scelse di investire per il benessere generale di chiunque. L'amministrazione si impegni anche a togliere gli attrezzi sportivi posti davanti alla vetrata che guarda sulle piscine dei piccoli”.

 

Mester cremasc

Capitolo bocciodromo: “è al palo da anni. I lavori eseguiti non sono stati fatti a regola d'arte. Hanno forse privilegiato il gioco delle bocce e soprattutto i giocatori e le relazioni tra loro? No, hanno delegato ad altri una funzione che non è stata rispettata nei tempi concordati. E questa è una responsabilità tutta in capo agli attuali amministratori”. La pista d'atletica “non è ancora oggi dotata di servizi adeguati”. Per il consigliere si tratta dei soliti mester cremasc: “gli spogliatoi e le docce devono essere una priorità, non qualche gradino in più per gli spettatori”. Bocciata anche la decisione di “non aver voluto il raddoppio del palazzetto dello sport vicino al campo da rugby costringendo una nostra società di basket a traslocare altrove,in quel ridente paesotto di Orzinuovi in provincia di Brescia. Il problema era risolvibile, anche dal punto di vista finanziario, ma evidentemente il consigliere delegato allo sport era troppo impegnato a promuovere Crema città dello sport e convegni annessi di dubbia efficacia”.

 

Pala Bertoni

Critico anche sull'incapacità di destinare il pala Bertoni a miglior sorte: “ancora oggi mi chiedo come non sia stato possibile risolvere un problema al palazzetto Bertoni, che ha una capienza ben oltre i mille spettatori, così da essere interdetto a partite di basket. A chi la vogliono raccontare? Non c'è mai stata volontà politica a sinistra per risolvere il problema e qualcuno dovrebbe spiegarci il perché, assumendosi fino in fondo le responsabilità. Si farà il ponte sullo stretto di Messina, ma i nostri amministratori non sono in grado di svincolare il palazzetto Bertoni a miglior sorte. Stupidaggini infantili di un'amministrazione non adeguata alle sfide che contano, quelle che darebbero un'immagine e un senso compiuto ad un futuro più naturale e sostanziale della città. Sembra di vivere ai margini di un'esperienza amministrativa dove lo sport è una comparsata irrispettosa degli interessi delle nostre società sportive, che invece tanto fanno e producono per il benessere generale soprattutto verso le nuove generazioni”.

 

Velodromo

Rispetto al velodromo Beretta si dice “arrabbiato. Sembra di rivedere un film già girato per il bocciodromo, la piscina comunale, il sottopasso di santa Maria, il ponte di via Cadorna, i parcheggi a pagamento e tanto altro ancora. Rilevo dispiaciuto che neppure la tanta esperienza negativa maturata negli anni su tante gare d'appalto abbia fatto maturare l'esigenza di mettere in campo correttivi a tutela dei nostri interessi. Si preoccupano solo di buttare fumo negli occhi con troppe iniziative inutili per mascherare costosi ritardi per opere necessarie ed indilazionabili. Come il campo in sintetico alla Pierina che potrebbe essere in dirittura d'arrivo dopo che per anni il consigliere delegato allo sport non è stato in grado di piegare la sua amministrazione agli interessi generali. Colpevole per un'arrendevolezza inaccettabile. Solo che a pagarla sono stati altri”. Insomma sullo sport “la sinistra sbanda: predica bene, ma razzola malissimo”