
“Attualmente i professionisti sanitari che forniscono assistenza domiciliare integrata, nonché i medici di base e i pediatri di libera scelta, nel nostro comune non possono parcheggiare gratuitamente negli stalli blu, il che rappresenta una difficoltà per l’operatività quotidiana. La tempestività dei servizi di assistenza domiciliare è influenzata da diversi fattori, tra cui in particolare le difficoltà logistiche”. Rispondendo all'interrogazione presentata da Ilaria Chiodo (lista Borghetti sindaco), il sindaco Fabio Bergamaschi ha annunciato “alcune limitate modifiche da sperimentare” in vista della predisposizione del nuovo affidamento della concessione della gestione della sosta. Argomento che andrà impostato “nella seconda metà del 2027”.
Sperimentazioni in corso
“Recentemente – ha ripreso il sindaco - è stata avviata una fase sperimentale prevedendo abbonamenti per i residenti, con la possibilità che vengano usati in tutte le aree a pagamento T2 e indifferentemente in tutto il centro storico, senza necessità di rispetto dell'area di competenza precedentemente assegnata”. Tornando sul tema dell'interrogazione, “considerato che infermieri e operatori socio sanitari che si occupano di assistenza domiciliare sono categorie con reddito medio o medio basso e visto che si devono recare presso le abitazioni degli assistiti con elevata frequenza, è stato avviato con Ica un confronto per introdurre modalità agevolatorie. L'obiettivo per il mese di settembre è quello di definire le agevolazioni economiche e di individuare le modalità operative”.
La replica
In fase di replica l'esponente della lista Borghetti si è detta “lieta dell'avvio del confronto”, chiedendo che nella sperimentazione vegano aggiunte “altre categorie professionali come medici di base e pediatri”. In particolare ricordando che “l'assessore alla mobilità, Bordo, aveva inserito questo obiettivo nell'agenda 2024: siamo nel 2026 e si è appena attivato il confronto”. Eppure, ha ripreso Chiodo, “la tempestività dei servizi offerti da queste categorie è messa in grossa difficoltà”.
Semplificazioni
Come ribadito da Ilaria Chiodo, “l’assistenza domiciliare integrata rappresenta un servizio fondamentale per la salute e il benessere dei cittadini, in particolare per le persone anziane, fragili o con disabilità. I professionisti sanitari, tra cui gli infermieri, gli operatori socio-sanitari e i fisioterapisti, svolgono un ruolo cruciale nell’erogazione di tale servizio, contribuendo in modo significativo alla salute e alla qualità della vita dei nostri cittadini. Facilitare il parcheggio ai medici di base, ai pediatri e ai professionisti sanitari che operano nel nell'Adi, rappresenterebbe un importante sostegno al loro lavoro e contribuirebbe a garantire un servizio più efficiente e tempestivo per i pazienti”. Il tutto consentirebbe inoltre di “incentivare la presenza e la disponibilità dei professionisti sanitari sul territorio, è necessario adottare misure che semplifichino le loro operazioni quotidiane”.
In altri comuni
Allargando il campo, “già in altri comuni, tra cui il comune di Cremona, i medici di base e i pediatri di libera scelta, convenzionati con il servizio sanitario nazionale presso il distretto di Cremona ed operanti nel comune, nonché i medici che prestano servizio di reperibilità, le guardie mediche, possono ottenere un’autorizzazione valida per dodici o ventiquattro mesi dalla data di rilascio, al fine di effettuare visite domiciliari”.