07-10-2025 ore 20:38 | Politica - Crema
di Gloria Giavaldi

'Crema per Taybeh', la raccolta fondi per la Palestina è 'l'inizio di una lunga amicizia'

Questa sera, presso il Centro Giovanile San Luigi, l’amministrazione comunale di Crema ha presentato la raccolta fondi a favore della città palestinese di Taybeh, dando avvio a un percorso di amicizia istituzionale e solidarietà concreta che unisce Crema a una delle comunità cristiane più antiche della Cisgiordania. L'iniziativa è stata illustrata questo pomeriggio nella sala conferenze del centro giovanile San Luigi, alla presenza del sindaco di Crema Fabio Bergamaschi, dell'assessore alla cultura Giorgio Cardile, del vescovo Daniele Gianotti e di padre Bashar Fawadleh, referente della comunità di Taybeh. Si tratta del primo passo di un “percorso di avvicinamento tra le nostre comunità”. In questa situazione emergenziale, si tradurrà in un soccorso concreto, perché “non possiamo e non vogliamo restare indifferenti alla tragedia umana che si sta consumando in Medio Oriente, ma non si fermerà qui, forti anche della relazione già esistente tra la comunità e la nostra diocesi, grazie al vescovo e a don Emilio Lingiardi” ha chiarito il sindaco.

 

Crema c'è

Il progetto Crema per Taybeh vuole diventare “un segno politico di umanità attiva. Nel nostro piccolo – ha proseguito Bergamaschi – vogliamo affermare che la pace si costruisce anche a partire dai Comuni, dai territori e dalle relazioni tra persone. Crema sceglie di esserci, di impegnarsi e di testimoniare che l’Europa può e deve farsi protagonista di un messaggio di fraternità universale a partire dalle comunità locali. Oggi, 7 ottobre, data impressa nella nostra memoria per l'orribile massacro di ebrei ad opera di Hamas, la coscienza ci impegna ad esprimere vicinanza al popolo israeliano per quella grande sofferenza patita ed al contempo a costruire percorsi concreti di vicinanza alla popolazione palestinese che vive il dramma di Gaza, ma anche della quotidiana aggressione dei coloni israeliani in Cisgiordania. Isolare gli estremismi di ogni parte in causa rimane la rotta necessaria al raggiungimento della Pace”.

 

La forza della solidarietà

Quello appena annunciato è un impegno duraturo per la pace, accentuato dal fatto che “stiamo vivendo un tempo di guerra. Che la guerra uccide, ma la vostra vicinanza ci fa sentire che non siamo soli”. Da padre Bashar Fawadleh sono giunti ringraziamenti: “che la vostra comunità sia benedetta come testimone e costruttrice di pace. La nostra comunità vive in un contesto difficile, ma non si arrende”. Tanti sono i progetti sociali e di sostegno già in essere: da un progetto abitativo per aiutare le persone a vivere la loro terra, per un totale di 20 appartamenti di cui 15 nuovi e 5 già esistenti, ai progetti musicali o di comunicazione per i giovani, fino alla costruzione di una residenza per persone con fragilità. “Viviamo e aspettiamo un giorno in cui la nostra terra sia libera. Intanto, però, facciamo nostra la forza che ci trasmette la vostra vicinanza”. Il vescovo Daniele Gianotti ha ricordato come la data di oggi segni un anniversario nefasto, “o meglio una tappa di un conflitto risalente e dalle radici storiche profonde. In questo dramma di umanità non possiamo, non dobbiamo e non vogliamo dimenticarci alcuno. Possiamo, dobbiamo e vogliamo, tutelare anche le minoranze, come la comunità cristiana di Taybeh”.

 

Come donare

Il Comune di Crema ha già istituito un apposito capitolo di bilancio per gestire le risorse destinate a Taybeh, e si impegnerà a destinare una parte delle proprie risorse comunali per interventi di aiuto concreto. La cittadinanza è invitata a sostenere questa iniziativa con donazioni dirette tramite bonifico bancario: IBAN: IT 74 Q 05034 56841 000000638937, intestato a Comune di Crema presso Banco BPM – Spa, filiale di via XX settembre 18 – Crema. Causale: “Donazione raccolta fondi per la città di Taybeh.