07-09-2020 ore 15:30 | Politica - Crema
di Andrea Galvani

Referendum, il M5s difende ‘a spada tratta la riforma’ contro ‘il partito delle poltrone’

“Messo a nudo il partito unico della conservazione e delle poltrone”. Così il Movimento 5 stelle cremasco commenta la nascita del Comitato per il no al prossimo Referendum del 20 e 21 settembre. “Vederli tutti schierati a difendere l’abnorme numero di Parlamentari attuali, alcuni con tassi d'assenteismo imbarazzante, non ha prezzo: tutti navigati politici del nostro territorio, che non si rassegnano a volere tenere aperta la possibilità di un seggio romano in Parlamento. A loro o ai loro amici. Naturale che si schierino, compatti e superando le (finte) divisioni partitiche, in difesa delle poltrone”.

 

Specchietto per le allodole

Per i Cinque stelle cremaschi “la tenue giustificazione della poca rappresentanza non regge e altro non è che uno specchietto per le allodole utilizzato da chi ha fatto della politica una professione”. Difendendo “a spada tratta la riforma fortemente voluta dalla nostra forza politica e, ricordiamo, votata praticamente all’unanimità da tutte le forze politiche rappresentate alla Camera dei deputati all’ultima, decisiva, votazione”.

 

La rappresentanza

Secondo l’M5s “la rappresentanza è garantita a livello locale dai Consiglieri comunali e regionali e si dimostra con serie politiche territoriali lungimiranti, facendo valere le ragioni del territorio cremasco, senza essere, come è sempre stata questa Giunta, subalterni al territorio Cremonese. La rappresentanza non è aspettare la prebenda calata dagli alti cieli romani solo perché un concittadino è parlamentare o ministro: questo svilisce il ruolo del parlamentare e delle istituzioni. La rappresentanza non si dimostra con dichiarazioni ma con una riforma che renderebbe più efficiente il nostro Parlamento, dando il via ad una serie di correttivi legislativi che potrebbero davvero rivoluzionare, in meglio, il funzionamento del nostro organo di rappresentanza maggiore”.

 

 

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