
Il Sistema informatico regionale lombardo non funziona molto bene. In risposta all'accesso agli atti effettuato dal gruppo regionale del Partito democratico la regione ha fornito i dati sul servizio: negli anni 2024 e 2025 il Siss ha avuto malfunzionamenti, totali o parziali, per 5.051 ore. Gli incidenti in totale sono stati 382 e nel 2025 sono stati di più che nel 2024 (212 contro 170). La soluzione degli incidenti non è stata sempre immediata: un po’ più di un terzo (35,6 per cento) è stato risolto entro un’ora, ma per un caso su cinque (19,6 per cento) non sono bastate otto ore dall’esordio alla soluzione.
Problema strutturale
“L'organizzazione sanitaria lombarda non funziona e i numeri lo dimostrano”, commenta Matteo Piloni: “dietro questi dati ci sono cittadini che non riescono a ottenere una prescrizione, una ricetta o una prenotazione, medici di medicina generale costretti a interrompere il proprio lavoro, farmacie e ospedali che non possono garantire servizi essenziali. Non si tratta di episodi occasionali, ma di un problema strutturale che da anni penalizza la sanità lombarda e rende ancora più difficile l'accesso alle cure. Chi ha bisogno di assistenza non può trovarsi davanti a un sistema bloccato, così come medici e operatori sanitari non possono essere lasciati soli a gestire continui disservizi informatici che rallentano il loro lavoro e compromettono l'efficienza dell'intero servizio sanitario che già deve misurarsi con numerosi problemi, come per esempio le liste di attesa”.
Centro unico di prenotazione
“Ricordiamo che il centro unico di prenotazione, cioè lo strumento principale per abbattere le liste d'attesa, non entrerà effettivamente in funzione probabilmente neanche entro la fine di questa legislatura, quindi neanche entro il 2028. Abbiamo tanti professionisti eccellenti e un sistema totalmente fuori controllo che è mal governato dai responsabili politici di questa situazione, cioè la giunta lombarda che continua a voltarsi dall'altra parte. Il problema del Siss ormai è storico, prima si dava la colpa a Lombardia Informatica, ora tocca ad Aria, ma il problema è sempre lo stesso. Se l'attuale sistema non è più in grado di garantire affidabilità e continuità, va ripensato radicalmente una volta per tutte. Che cosa aspettano Fontana e Bertolaso?”