06-02-2019 ore 20:40 | Politica - Crema
di Andrea Aiolfi

Consulta dei giovani. Presentato il progetto di riqualificazione di piazza Garibaldi

E’ stato presentato ieri sera, nella conferenza stampa che si è svolta nella sala dei Ricevimenti del comune, il progetto della Consulta Giovani riguardante la riqualificazione di Piazza Garibaldi. La presentazione è stata tenuta dai membri della Commissione Smart City: Gabriele Branchi, Davide Bosio e Mattia Bressanelli, ideatori della proposta, aiutati dall'ingegnere Stefano Stramezzi.

Parole chiave: pedonalizzazione, fruizione e funzione
A differenza delle osservazioni pubblicate a luglio dello scorso anno (è possibile leggerle qui) che si collocavano in modo complementare rispetto al progetto approvato dall’amministrazione, quello presentato ieri, da cui sono stati presi alcuni elementi poi inseriti nella decisione “ufficiale”, mostra un'alternativa. La piazza viene divisa in “aree funzionali”: area monumentale, per lasciare il giusto spazio alla chiesa di san Benedetto e alla statua di Garibaldi, una area verde con circa una trentina di alberi, aree destinate al plateatico delle attività commerciali e una area gioco, accompagnata da qualche perplessità, ma che segue quanto si sta facendo in altre città come Mantova e Bari per rendere le piazze anche a misura di bambino.

Fare un dono alla città
Disposizione diversa dei parcheggi con riduzione alla grandezza minima necessaria della carreggiata, una zona verde più grande e un materiale differente per la pavimentazione sono i punti fermi del progetto. Quest’ultima indicazione era già stata avanzata dalla commissione Smart City, poiché secondo loro la scelta dell’ufficio tecnico del Comune presenterebbe dei costi eccessivi non necessari, come riporta la lettera di presentazione in allegato: “riteniamo infatti che non sarà il materiale che si calpesta, ma la configurazione spaziale, il verde e l'arredo urbano a decretare il successo dell'intervento”. La volontà della Consulta era quella di creare qualcosa per la città, portando le idee e le impressioni di un gruppo di giovani alla cittadinanza senza la volontà di fare polemica o sostituirsi agli uffici preposti.

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