06-02-2019 ore 10:19 | Politica - Crema
di Andrea Aiolfi

Crema. Consulta dei giovani, con la prima plenaria i programmi per il nuovo anno

Si è riunita nei giorni scorsi la Consulta dei Giovani di Crema: prima plenaria del nuovo anno, dopo aver festeggiato l’anniversario della sua istituzione lo scorso dicembre. Si inizia con l’annuncio di un cambio di cariche del direttivo: Mario Alessio Benelli subentra a Sara Fracchiolla nel ruolo di segretario. Il presidente Giorgio Cardile ha relazionato sul bilancio dello scorso anno e spiegato di essere in attesa di notizie dall’amministrazione sul budget 2019.


Nuove proposte: mostra e orientamento per le scuole

La commissione cultura, in collaborazione con Made Factory, ha esposto il progetto per una mostra pittorica e multimediale realizzata dall’Anffas di Crema in programma tra fine maggio e inizio giugno nella Sala Agello del centro culturale sant’Agostino. Di diverso tipo la proposta avanzata dalla commissione scuola; Marta Fornaroli, sostenuta dall’assessore alla cultura Emanuela Nichetti, ha proposto un evento dedicato alla scienza: una giornata divulgativa che dimostri che “la cultura non è solo umanistica”. Obiettivo coinvolgere e fare orientamento per scuole medie e superiori.


Incontro col territorio

Una delegazione di atleti e volontari dell’associazione Overlimits ha incontrato i giovani della Consulta per studiare la possibilità di una serie di collaborazioni sportive (come già successo lo scorso anno in un triangolare di calcetto insieme all’A.C. Crema non vedenti). Il secondo incontro con Stefano Sangalli, giovane cremasco che si è occupato per lavoro di accoglienza dei migranti sul nostro territorio ma soprattutto di progetti per bambini in Congo, dove ha lavorato in un centro che accoglie bambini accusati di stregoneria o abbandonati. Il confronto tra la sua esperienza italiana e quella estera ha avviato una discussione sull’importanza dell’aiuto da portare alle popolazioni africane, attraverso la mediazioni di enti e associazioni competenti che non facciano solo assistenzialismo senza una progettazione a lungo termine.

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