Crema chiede maggiore sicurezza, più agenti e una nuova sede per il commissariato: il sindaco Fabio Bergamaschi scrive al ministro dell’Interno per avanzare la duplice richiesta: “il rafforzamento dell’organico della polizia di Stato e l’avvio di un percorso per la realizzazione di una nuova sede del commissariato, più adeguata alle attuali esigenze operative”. Dopo il confronto avviato nelle scorse settimane col nuovo questore, Carlo Ambra e già impostato con il prefetto Antonio Giannelli, l’amministrazione comunale di Crema compie un ulteriore passo concreto sul tema della sicurezza.
Sicurezza urbana
Per il comune di Crema si tratta di “un’azione che si inserisce in una visione complessiva della sicurezza urbana, intesa come risultato di più fattori integrati: prevenzione sociale, attenzione educativa, controllo del territorio e presenza costante delle forze dell’ordine, in particolare nelle aree più sensibili della città”. Il sindaco Bergamaschi sottolinea che “la sicurezza passa da una pluralità di attenzioni e di fattori. C’è una dimensione sociale ed educativa, soprattutto rispetto ai fenomeni di microcriminalità, in particolare giovanile, ma c’è anche un tema fondamentale che riguarda il presidio del territorio. Questo si realizza attraverso strumenti come la videosorveglianza, che stiamo progressivamente estendendo, ma soprattutto attraverso la presenza concreta di uomini e donne sul campo”.
Carenza di organico
Il commissariato di via Maccallè vive “una criticità più volte segnalata anche dalle organizzazioni sindacali e riconosciuta come problema a livello nazionale. Quando abbiamo appreso della situazione di carenza di organico – prosegue il sindaco – abbiamo ritenuto doveroso agire immediatamente, per quanto di nostra competenza, sul piano politico e istituzionale. Ci siamo rivolti alla prefettura e alla questura per rappresentare con chiarezza la preoccupazione della città e il desiderio di vedere ripristinati al più presto livelli adeguati di personale. Più agenti significa più pattuglie, maggiore presenza sul territorio e quindi più sicurezza per i cittadini”.
La nuova sede
Il sindaco sostiene “la necessità di un investimento strutturale sulla sede del Commissariato, attualmente collocata in un immobile privato ritenuto non più adeguato alle esigenze operative. Una nuova sede del commissariato rappresenta il presupposto per un ulteriore radicamento delle forze di polizia sul territorio. Oggi il Ministero sostiene un canone di affitto significativo per una struttura che non risponde più pienamente alle necessità operative. Investire in una nuova sede significa migliorare l’efficienza del servizio, rafforzare la sicurezza e, allo stesso tempo, ottimizzare l’utilizzo delle risorse pubbliche, magari estendo il ragionamento anche a possibili soluzioni di residenzialità per gli agenti, in modo da creare le migliori condizioni per la loro permanenza a Crema”.
Contributo a fondo perduto
Il progetto riguarda il medio lungo periodo. Il sindaco spiega di aver instaurato un “positivo confronto col senatore Ancorotti, che ha manifestato disponibilità a supportare l’interlocuzione con il Ministero dell’Interno, tanto per il potenziamento del personale, quanto in particolare per verificare la possibilità di un contributo a fondo perduto per la realizzazione della nuova sede, sul modello di quanto già avvenuto per altri presìdi dello Stato, come la caserma dei vigili del fuoco. L’obiettivo rientra nell’efficientamento delle risorse statali, “orientandole verso investimenti in proprietà e non verso affitti protratti per decenni in strutture non più idonee”. Bergamaschi confida che “il confronto col Ministero possa portare risultati concreti. Al di là di ogni polemica politica, il tema della sicurezza è una priorità condivisa e come amministrazione lavoriamo con convinzione per rafforzare, in modo serio e responsabile, la tutela del nostro territorio”.