05-09-2019 ore 16:12 | Politica - Dalla provincia
di Andrea Galvani

Provincia di Cremona, dossier sui residenti. Saldo naturale, nel 2019 il minimo storico

“Al 1° gennaio 2019 la popolazione residente in provincia di Cremona ammonta a 358.955 unità, 42.963 di cittadinanza straniera. In controtendenza rispetto al dato nazionale, ma dopo quattro anni di continuo calo, si è registrato nel 2018 un aumento della popolazione residente pari allo 0,12% (+443 unità)”. In estrema sintesi, “diminuiscono i cittadini di nazionalità italiana ed aumentano i cittadini di nazionalità straniera”. Questo il principale elemento del rapporto sulla popolazione residente nei comuni della provincia di Cremona al 1° gennaio 2019 redatto dall’ufficio statistica della Provincia di Cremona.


Le nazionalità

Sul territorio provinciale le nazionalità più numerose sono quella rumena, indiana e marocchina, che da sole rappresentano il 53% degli stranieri residenti. “A livello nazionale la popolazione è diminuita dello 0,2%, continuando la decrescita iniziata nel 2015, interamente da attribuire alla popolazione di nazionalità italiana che diminuisce dello 0,4% rispetto all’anno precedente, mentre gli stranieri residenti aumentano del 2,2%, arrivando a rappresentare l’8,7% della popolazione totale”. In provincia di Cremona “gli stranieri aumentano del 4%, arrivando a rappresentare, con 42.963 residenti, il 12% della popolazione totale”.

 

Saldo naturale e natalità

Anche nel 2018 la differenza tra nati e morti (saldo naturale) è stata negativa (-193.386). Il deficit di nascite rispetto ai decessi riguarda esclusivamente gli italiani, “mentre per la popolazione straniera il saldo naturale è ampiamente positivo”. Ennesimo record negativo per le nascite: “solo 439.747 bambini, 18 mila in meno rispetto al 2017 (-4%), il minimo storico dall’Unità d’Italia”. In Provincia il saldo è negativo (-1.600 unità) per la popolazione italiana, positivo per la popolazione straniera: “nel 2018 sono nati 2.506 bambini, 95 in meno (-4%) rispetto al 2017, di cui 1.824 italiani e 682 stranieri (il 27% del totale). Le nascite di bambini italiani sono diminuite del 29% (-747), quelle dei bambini stranieri del 22% (-195). Nel 2018 il numero medio di figli per donna, pari a 1,32, risulta invariato rispetto al 2017, mentre l’età media al parto continua a crescere, toccando per la prima volta la soglia dei 32 anni.

 

Popolazione anziana

Al 1° gennaio 2019 gli over 65 in Italia sono il 22,8%, i giovani fino a 14 anni il 13,2% e gli individui in età attiva il 64%. Rispetto al 2015 gli over 65 sono aumentati del 4%, diminuite popolazione attiva e fino a 14 anni. In provincia il 1° gennaio 2019 la popolazione anziana rappresenta il 24,2% (86.833 unità), i giovani da 0 a 14 anni il 12,8% (45.956 unità) e la popolazione attiva il 63% (226.166 unità). Rispetto al 1° gennaio 2015 la popolazione ultra 65 enne è aumentata di 3.348 unità (4%). L’aumento continuo della popolazione anziana si deve principalmente alle riduzioni di mortalità. La speranza di vita nel 2018 è stimata sugli 80,8 anni (+0,2% sul dato 2017) per gli uomini e sugli 85,2 anni (+0,3% sul dato 2017) per le donne.

 

Vecchiaia e dipendenza senile

Se a livello nazionale l’indice di dipendenza senile è del 36% e l’indice di vecchiaia del 173%, l’età media della popolazione supera i 45 anni. In provincia di Cremona la popolazione è più anziana di quella media italiana: l’indice di dipendenza senile è pari al 38% e l’indice di vecchiaia è del 189% e l’età media della popolazione poco meno di 46 anni (45,8).

 

Cittadini stranieri residenti

In provincia di Cremona gli stranieri regolarmente residenti al 1° gennaio 2019 sono 42.963 e nella ripartizione per genere, 21.340 sono maschi (50%) e 21.623 femmine (50%). Al 1° gennaio 2019 l’incidenza percentuale degli stranieri sui residenti (358.955) è pari al 12%, mentre a livello nazionale è il 9%. Analizzando i dati degli ultimi 15 anni si rileva che gli stranieri residenti in provincia di Cremona sono più che raddoppiati, passando da 20.212 a 42.963 con un’incidenza percentuale sui residenti che dal 6% è passata al 12% (vedi grafico). In Italia le cinque nazionalità più numerose sono quella rumena, albanese, marocchina, cinese ed ucraina, che da sole rappresentano quasi il 50% del totale degli stranieri residenti. Sul territorio provinciale, invece, le nazionalità più numerose sono quella rumena, indiana e marocchina, che da sole rappresentano il 53% degli stranieri residenti. I rumeni sono in assoluto la comunità più numerosa e rappresentano più di un quarto degli stranieri residenti (11.877 persone, il 28%). Seguono gli indiani (6.701 unità, il 16%), i marocchini (4.253 unità, il 10%), gli albanesi (3.386 unità, l’8%) e gli egiziani (2.408, il 6%).

 

Incidenza sui residenti

A Cremona risiedono 11.551 stranieri, il 27% degli stranieri residenti in provincia, a Crema 4.028 stranieri (9% provinciale), a Casalmaggiore 2.552 (il 6%), a Soresina 1.832 (il 4%), a Castelleone 1.096 (il 3%), a Pandino 1.062 (il 2%) e a Rivolta d’Adda 979 (il 2%). Valutando l'incidenza percentuale degli stranieri sui residenti la presenza di stranieri risulta più marcata nei piccoli comuni. A Casteldidone gli stranieri sono il 22% della popolazione, a Soresina il 21% a Corte de’ Cortesi, Cappella de’ Picenardi e Bordolano il 20% della popolazione. A Cremona raggiunge il 16%, a Crema il 12% e a Casalmaggiore il 17%.

 

Età e genere degli stranieri

Osservando la struttura per età degli stranieri residenti sul territorio provinciale, il 75% è tra 15 e 64 anni, il 21% tra 0 e 14 anni e il 4% sono anziani. Le più alte percentuali di stranieri rispetto ai residenti si registrano nella fascia d’età tra 30 e 39 anni ed in quella tra 0 e 9 anni. Nel primo caso il 24% dei residenti è di nazionalità straniera e nel secondo caso il 22% dei residenti sono stranieri. La suddivisione per genere tra i cittadini stranieri mostra in generale una situazione di equilibrio: al 1° gennaio 2019 il 50% degli stranieri residenti sono donne e il 50% uomini. Raggruppando gli stranieri per genere e nazionalità si notano però alcune differenze: dall’Africa provengono più uomini che donne (il 58% degli africani sono uomini) mentre dall’America e dai Paesi dell’Europa extra UE provengono più donne che uomini (rispettivamente il 63% e il 57% sono donne).

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