Dopo la Lega, anche il gruppo consiliare di Fratelli d'Italia a Crema composto da Giovanni De Grazia, Paolo Enrico Patrini, Emanuela Schiavini e Giuseppe Torrisi interviene denunciando lo stato di degrado in cui versa il velodromo intitolato a Pierino Baffi. “Abbiamo effettuato un sopralluogo in data 30 ottobre in occasione di uno degli allenamenti di calcio giovanile che si svolgono il martedì, giovedì e venerdì da parte delle società sportive Standard ed Alba Crema. La prima criticità che ci ha colpito sulla sicurezza dell’impianto è stata la chiusura posticcia di uno dei due portoni d’ingresso principali alla struttura: la porta a battente era stata “bloccata” dall’interno con un pallet di legno contro la maniglia della serratura, in quanto la stessa è fuori uso da tempo”.
I consiglieri enunciano poi dettagliatamente cosa non va: “la grossa stele in marmo che ricorda Pierino Baffi si presenta piegata in avanti, probabilmente per il cedimento del terreno, le paratie in legno che delimitano la pista e che dovrebbero proteggere i ciclisti in caso di urti contro la rete metallica sono gonfie a causa delle intemperie e disallineate tra loro, la pista di colore chiaro presenta tante crepe nella sua interezza e le giunture in materiale resinoso molle hanno ceduto”.
Lavori 'non a regola d'arte'
Non va meglio per quanto riguarda: “la pista interna di colore chiaro rosso/marrone dell’ovale che serve ai ciclisti per prendere velocità: non ha la giusta pendenza, creando così pericolose pozze d’acqua a macchia”. E ancora: “il maniglione antipanico del cancello deflusso della tribuna principale, si sta sradicando dalla sede originaria. Gli spogliatoi presentano macchie di muffa e scrostazioni dell’intonaco. Il pulsante dello scarico acqua del water, situato all’interno di uno degli spogliatoi delle società sportive, risulta guasto.
Il grosso impianto dell’aria, canalizzato all’interno di uno dei spogliatoi installato a vista sul tetto, si poteva controsoffittare con un cartongesso per evitare il deposito della polvere, delle ragnatele e della condensa”.
Scarsa manutenzione
“Nel mese di settembre 2025, all’inizio della stagione sportiva, durante le operazioni di pulizia sono state rinvenuti escrementi di topi, sintomo questo di una mancata derattizzazione. Il pavimento delle docce utilizzate da una delle società sportive, è stato posato con la pendenza al contrario, tanto che durante l’uso delle stesse l’acqua defluisce direttamente nello spogliatoio. Il sottopasso che dà accesso al campo di calcio, nella sua interezza, risulta allagato con circa 20 centimetri di acqua, probabilmente per l’inefficienza della pompa idrovora. A tal proposito, ci ha colpito lo spirito di adattamento dei bambini che accedevano al campo di calcio attraverso il tunnel.
Uno di questi, per non bagnarsi fino alle caviglie, rivolgendosi a noi ci ha chiesto gentilmente ed ingenuamente se avessimo un secchio per svuotare l’acqua dal tunnel. Per accedere al campo da calcio quel giorno i bambini hanno dovuto spogliare le scarpe”.
Abbattimento barriere architettoniche
Ulteriore nota dolente, riguarda l'abbattimento delle barriere architettoniche. “Le scale che portano agli spogliatoi sotto la tribuna non sembrano essere state aggiornate all’adattamento obbligatorio per le persone con disabilità, poiché la legge 104/92 all'articolo 23, impone di rendere accessibili gli impianti sportivi rimuovendo le barriere architettoniche affinché anche le persone con disabilità possano praticare sport senza limitazioni. Vogliamo ricordare che il finanziamento a fondo perduto di un milione e 832 mila euro per ristrutturare il velodromo, ottenuto dall’amministrazione comunale di Crema tramite il bando statale sport e periferie prevede l'inclusione delle persone con disabilità attraverso l'abbattimento delle barriere architettoniche negli impianti esistenti. Non vorremmo che per mancanza di manutenzione e soprattutto di vigilanza sui lavori non fatti a regola d’arte, ci vadano di mezzo i nostri giovani e soprattutto che il velodromo Pierino Baffi torni indietro di 80 anni,quando veniva utilizzato come poligono per il tiro al piattello”.
