Il consiglio comunale di Agnadello martedì 28 aprile, ha approvato, con i soli voti della maggioranza, il rendiconto della gestione 2025, il documento che chiude il ciclo annuale di programmazione e controllo dell’ente e certifica, attraverso dati verificati, come sono state gestite le risorse pubbliche e quale sia la situazione finanziaria al 31 dicembre 2025. Secondo quanto illustrato dal sindaco Stefano Samarati, la documentazione conferma un quadro finanziario solido, trasparente e pienamente conforme ai principi della contabilità armonizzata. Il risultato di amministrazione al 31 dicembre 2025 ammonta a 927.592,60 euro. L’amministrazione lo definisce un avanzo sano e ben strutturato, evidenziando una composizione equilibrata: quote accantonate: 305.688,51 euro; quote vincolate: 299.641,51 euro; quote destinate agli investimenti: 62.456,28 euro; quota disponibile: 259.806,30 euro.
‘Gestione attenta’
“Questi numeri – sottolinea il sindaco Stefano Samarati – dimostrano che l’avanzo non deriva da mancata spesa, ma da una gestione attenta, da una buona capacità di riscossione, dal controllo dei residui e da una programmazione corretta degli impegni”. Il rendiconto evidenzia inoltre residui attivi per 836.409,30 euro e residui passivi per 335.644,31 euro, mentre il Fondo Pluriennale Vincolato , che garantisce la copertura delle spese già programmate e degli interventi in corso, ammonta complessivamente a 38.120,27 euro per spese correnti e a 1.016.179,14 euro per spese in conto capitale. Queste risorse consentiranno di proseguire nel 2026 gli interventi già avviati e di sostenere ulteriori opere di manutenzione e rigenerazione urbana. Dagli atti anche la relazione dell’organo di revisione conferma la regolarità contabile del documento, la coerenza con la normativa vigente e l’assenza di rilievi su amministratori, personale, tesoriere e agenti contabili. Per il comune di Agnadello, il rendiconto 2025 certifica quindi una gestione prudente, trasparente ed efficace, capace di mantenere un avanzo disponibile significativo senza ridurre i servizi e, allo stesso tempo, di sostenere investimenti e progettualità”.