04-02-2026 ore 13:05 | Politica - Crema
di Gloria Giavaldi

Sinistra italiana, no al referendum e il 'progetto comune' per le amministrative 2027 di Crema

Saranno in prima linea per il no al referendum sulla giustizia, oltre che per far conoscere due proposte di legge: una per una scuola di qualità e contro le classi pollaio, l'altra per sbloccare gli stipendi “fermi al palo da 30 anni”, nonostante la crescente inflazione. Questa mattina Sinistra Italiana ha dato appuntamento alla stampa locale per “fare il punto sulle prossime iniziative proposte da un partito in forte crescita anche sul territorio”. Il segretario provinciale Paolo Losco, con i componenti della segreteria provinciale Cecilia Gipponi e Gabriele Cavallini e la storica militante Anna Rozza hanno spiegato come “dal 2023 ad oggi si ravvisa una crescita del 90 per cento. Basti pensare che siamo la terza forza politica in Italia per contributi attraverso il 2x1000".

 

Salario minimo

"Siamo un partito che risponde alle istanze del ceto medio basso, ma vogliamo provare a rintracciare anche i tanti disaffezionati alla politica. Per fare questo le nostre proposte sono chiare e stanno ottenendo un buon riscontro”. Numeri alla mano, la proposta di legge di iniziativa popolare lanciata nei mesi scorsi contro le classi pollaio ha superato online le 50 mila firme. A breve, vi saranno sul territorio altri banchetti dedicati “poi procederemo alla somma delle firme raccolte anche nelle piazze”. L'altra è “una proposta di legge sblocca stipendi, con lo scopo di adattare i salari, tenuto conto dell'inflazione”. Nota anche la posizione del partito, condivisa con le altre forze di opposizione sul salario minimo: “un tema che è fermo al palo, perché osteggiato dalla destra”.

 

Per il no al referendum

La situazione del lavoro, in particolare del lavoro giovanile, è particolarmente attenzionata dal partito. “È uno dei temi prioritari. Per questo motivo a livello regionale è stato diffuso un questionario che chiediamo di compilare a chi il lavoro lo ha perso, a chi lo cerca, a chi lo vuole cambiare. Al momento, dopo pochi giorni, abbiamo raccolto 550 testimonianze. L'obiettivo è elaborare proposte che tengano conto delle istanze e delle reali necessità dei cittadini”. Non dall'alto al basso, ma “dal basso, dal territorio”. Sul territorio, si giocherà anche la partita importante del No al prossimo referendum costituzionale sulla giustizia. “Un referendum confermativo” ha spiegato la responsabile giustizia Cecilia Gipponi “per cui non è previsto quorum”. “Questa riforma in realtà è una non riforma. I problemi della giustizia non verranno affrontati, né risolti. L'unico obiettivo è la separazione delle carriere, leggasi mettere all'angolo i magistrati. Non verranno offerte soluzioni alla lentezza dei procedimenti, né verrà garantita maggiore certezza della pena, né verrà data risposta al grave problema di sovraffollamento delle carceri. Questa riforma è un attacco alla separazione dei poteri. Non è dividendo e quindi indebolendo la magistratura che si risolvono i problemi. Invitiamo i cittadini a votare convintamente no”.

 

Voto fuori sede

“La destra – ha ripreso Losco – ha paura di questo voto. Lo dimostra il fatto che non abbia concesso il voto ai fuori sede. Per agevolare la partecipazione al voto dei fuori sede Sinistra Italiana ha messo a disposizione i posti come rappresentanti di lista Avs. Per partecipare è necessario compilare il modulo a questo link”. Riportando l'attenzione sul territorio, Cavallini ha evidenziato che “sono in corso interlocuzioni su temi per noi prioritari: welfare, scuola, lavoro, ambiente, salute, casa. Da marzo organizzeremo iniziative dedicate ai vari argomementi”.

 

Amministrative 2027

La prima, dedicata al welfare, vedrà l'intervento dell'assessore del comune di Lecco Emanuele Manzoni, attore di proposte interessanti, “dalle quali trarre spunto, come il trasporto pubblico locale gratuito per gli studenti e forme di sostegno alla casa, alternative all'edilizia residenziale pubblica”. Sulle prossime amministrative, l'indirizzo è chiaro: “non siamo concentrati sui nomi, ma sulla costruzione di un progetto comune, alternativo alle destre. Sono in corso interlocuzioni con l'attuale maggioranza: stiamo ragionando insieme sui temi. Sul tavolo abbiamo posto le nostre priorità: welfare, case popolari, ambiente, Pierina e lavoro. É evidente che vi siano sensibilità diverse, ma il confronto è in atto in ottica costruttiva”. Nessuna alternativa, dunque, al centrosinistra? “No, lavoriamo su progetti comuni”. La certezza è che il candidato unico a sinistra sarà Fabio Bergamaschi