04-01-2019 ore 11:29 | Politica - Crema
di Andrea Galvani

Decreto sicurezza a Crema, la tutela di diritti garantiti e le ‘dimissioni per aver tradito’

A livello locale e nazionale, sul decreto sicurezza, le sue applicazioni e le sue ricadute, il dibattito politico è ormai entrato nel vivo. Dando notizia di un evento pubblico sul tema (in allegato), il sindaco Stefania Bonaldi non ha escluso iniziative “forti e significative volte alla tutela dei diritti garantiti dalla Costituzione e dai trattati internazionali laddove risultassero compromessi dall’applicazione del decreto”.

 

La replica leghista

La risposta della Lega è furibonda. Secondo la deputata Claudia Gobbato “azioni forti e significative” altro non possono essere che “dare subito le dimissioni in quanto è stata eletta per tutelare i suoi concittadini e non gli immigrati: così facendo tradisce il mandato avuto dai cremaschi. Ancora una volta la sinistra pensa prima agli immigrati, si preoccupa di “studiare come poter disubbidire al decreto”, come afferma la Bonaldi e mai agli italiani, con l’unico risultato di riempire Crema e le nostre città di clandestini. Finalmente l’Italia ha un ministro vero che pensa prima alla nostra gente e che in pochi mesi di governo ha ridotto gli sbarchi di oltre l’80%”.


Verranno spazzati via”

“Per anni – conclude Gobbato – il Pd, quando era al governo, è stato solamente asservito all’Europa e piegato ai poteri forti; il primo e unico loro sussulto di ribellione lo registriamo oggi ma soltanto per tutelare gli altri e mai gli italiani. Il sindaco Bonaldi e i suoi colleghi risponderanno delle loro azioni davanti alla Legge e ai loro concittadini. Noi andiamo avanti con forza e determinazione per continuare a ridare orgoglio, dignità e sicurezza alla nostra gente, loro continuino pure a pensare agli stranieri e alle prossime elezioni verranno spazzati via dai cittadini perbene”.


Incontro pubblico

Come spiegato dal sindaco Bonaldi “Crema non è un'isola e il dibattito intorno all’applicazione del decreto sicurezza è aperto e prende avvio con un incontro pubblico martedì 8 gennaio (in allegato i dettagli). Iniziativa della lista civica La Sinistra e del capogruppo Emanuele Coti Zelati. Con relatori competenti e "sul pezzo" che possano offrire un quadro approfondito della norma. Come sta succedendo in tutto lo stivale, posso confermare che anche noi, in collegamento con Anci ed altre amministrazioni, stiamo operando tutti gli approfondimenti del caso perché non escludiamo iniziative, anche forti e significative, volte alla tutela dei diritti e garantiti dalla Costituzione (e dai Trattati internazionali), laddove essi risultassero compromessi dalla applicazione del decreto”.

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