03-12-2019 ore 11:15 | Politica - Crema
di Andrea Galvani

Crema. Voto unanime in Consiglio: conferita la cittadinanza onoraria a Liliana Segre

Il consiglio comunale di Crema ha conferito all’unanimità (21 voti) la cittadinanza onoraria alla senatrice Liliana Segre. Il voto favorevole è stato accompagnato da un applauso, mentre il presidente del consiglio, Gianluca Giossi, ha ricordato la collegialità del provvedimento, sottolineando come la richiesta fosse pervenuta dalla riunione dei capigruppo. In fase di dibattito Anna Acerbi (Pd) ha ricordati di aver “votato convintamente a favore della revoca della cittadinanza onoraria a Mussolini in quanto non degno di tale onorificenza”. Il motivo è semplice: “non possiamo avere tra i cittadini onorari colui che tra le altre nefandezze ha introdotto nel nostro Paese le leggi antisemite e permesso la deportazione dei propri cittadini nei campi di sterminio”. Altrettanto “convintamente – ha aggiunto - sono a favore della cittadinanza onoraria a Liliana Segre. Cittadinanza, lo ricordo, concessa a persone che si sono particolarmente distinte per impegno morale, civile e culturale a vantaggio della nazione e dell’umanità intera”.

 

Testimonianza esemplare

“Liliana Segre oltre al fondamentale lavoro di testimonianza dell’orrore dell’Olocausto s’impegna da sempre a contrastare nuove forme di razzismo e di rigurgiti nostalgici del regime fascista riaffiorati in varie parti d’Italia e d’Europa. Nel nostro Paese l’odio e il razzismo sono ancora ben presenti e ben evidenti al punto da rendere necessaria la scorta alla senatrice. Il suo impegno di cittadinanza attiva è esemplare, conferirle la cittadinanza onoraria significa contrastare ogni forma di odio e di violenza”.

 

Il massacro di Dubno

Per Andrea Agazzi “non era necessario parlare ancora di Mussolini, ma evidentemente una certa parte politica non può non vivere di contrasti”. L’intervento è continuato con la lettura della testimonianza (resa durante il processo di Norimberga) di un imprenditore tedesco, Friedrich Graebe: la straziante descrizione di quanto accadde il 5 ottobre del ‘42 nella città di Dubno, quando in una sola giornata vennero uccise oltre 5 mila persone. “Chiunque sia riuscito a sopravvivere a questo inferno – ha commentato il capogruppo della Lega - merita il nostro rispetto. Alla senatrice Liliana Segre va il mio caldo abbraccio e il mio saluto”. Per Eugenio Vailati (Pd) la cittadinanza onoraria “è un atto di umanità, un atto di civiltà, un moto di dignità al cospetto di un imbarbarimento che allarma. Ad oggi riceve ancora oltre 200 messaggi al giorno carichi di insulti. Eppure è un monumento alla memoria”.

 

Il rapporto con Crema

Il referente del Movimento 5 stelle, Manuel Draghetti, ha criticato “la fretta” e valutato come “un tentativo di bruciare le tappe” il fatto che la stampa cremasca avesse annunciato “come già avvenuto” il conferimento della cittadinanza onoraria prima ancora che il consiglio si esprimesse. Ha apprezzato il fatto sia stata accolta la sua richiesta di rinvio di un paio di sedute. Entriamo nel dettaglio dell’intervento: “Non riesco a capire la moda, l’operazione quasi di marketing degli enti locali di voler dare la cittadinanza onoraria a Liliana Segre, una persona per cui bisogna avere profondo rispetto”. Però “non ha legami di nascita con Crema. Allora dovremmo dare la cittadinanza onoraria a tutti i sopravvissuti ai campi di sterminio, alle foibe, a chi ogni giorno combatte il terrorismo. Voterò a favore solo per il rispetto dovuto ad una persona della statura di Liliana Segre”.

 

Combattere l’indifferenza

“Perché dare la cittadinanza a Liliana Segre?” Per Marcello Bassi (Crema bene comune) “perché ci ha insegnato ad essere più umani combattendo l’indifferenza. Aveva 13 anni ed è rimasta sola, è stata cacciata da scuola, veniva trattata come una bestia. Anche a Crema oggi c’è molta indifferenza e questo va combattuto”. Per Debora Soccini (Cittadini in Comune) “la cittadinanza onoraria a Liliana Segre significa porre davanti ai ragazzi un’opportunità di conoscere più a fondo una donna che ha attraversato l’inferno e ne è uscita senza odio”. Tiziana Stella (Crema città della bellezza) ha ripercorso le fasi della cattura di Liliana Segre, “incarcerata per un anno e deportata ad Auschwitz, dopo aver fatto la marcia della morte insieme a migliaia di persone, ultimo tentativo nazista di nascondere l’orrore dei campi di sterminio. Non solo è sopravvissuta, ma ha avuto il coraggio di raccontare ciò che è stato e non deve essere mai più. È è portatrice di valori fondanti per la comunità della nostra città. Conferirle la cittadinanza è inviare un messaggio chiaro: l’odio e la violenza non devono prevalere sulla libertà e sui diritti degli individui”.

 

La banalità del male

“M’inchino alla storia e alla capacità di testimonianza di Liliana Segre e di altri uomini e donne che, come lei, hanno portato per tutta la vita i segni di quanto sono stati costretti a vivere”. Favorevole all’iniziativa anche Forza Italia; per Laura Zanibelli, “la nostra città non è indifferente, ha sempre onorato la città della memoria, collaborando con le scuole e le istituzioni”. Jacopo Bassi (Pd) ha ritenuto “nauseante che una persone di tale valore sia costretta a vivere sotto scorta. È importante costruire un’etica dei diritti e del rispetto delle persone. Tutti abbiamo letto dell’operazione Ombre nere, che ha toccato anche il nostro territorio. Non vanno derubricate ad azioni di poveri derelitti, la banalità del male non deve fare abbassare la guardia”. Secondo Simone Beretta (Forza Italia) "la famiglia deve rivestire una grande importanza nel tramandare quanto è accaduto e arginare la deriva dei social. In casa negli anni ho parlato a mia figlia di mio papà deportato in Germania e dello zio socialista pestato dal fascista del quartiere. Dobbiamo tornare ad avere relazioni forti tra le persone. Devo però aggiungere che a livello parlamentare Lega e Forza Italia non hanno votato a favore della Commissione Segre e oggi siamo qui per l'onda che si è sollevata in Italia”.

 

Oltre le divisioni

Emozionata il sindaco Stefania Bonaldi (il suo discorso integrale in allegato): “Crema questa sera, attraverso la volontà dei suoi rappresentanti, conferisce la cittadinanza onoraria alla senatrice a vita Liliana Segre, superando le divisioni ideologiche, perché si pone in una posizione di condanna di ogni violenza, facendo un atto di fiducia nella democrazia, l’unica via possibile per costruire un futuro comune. Stasera, il nostro gesto, ci avvicina ad una persona mite ma risoluta che, pure sopraffatta dall’abominio, è riuscita a non perdere la fiducia in quella ragione e dunque nella vita stessa. Una lezione di fronte alla quale ci inchiniamo, insieme alla nostra comunità”.

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