03-10-2025 ore 12:28 | Politica - Crema
di Andrea Galvani

Un migliaio di persone al fianco del popolo palestinese, della Flotilla e della democrazia

Un migliaio di persone stamattina ha scioperato a Crema “al fianco del popolo palestinese, della Flotilla e della democrazia”. Prima delle nove del mattino, piazza Duomo era già gremita per la manifestazione organizzata dalla Cgil nell’ambito dello sciopero generale nazionale. “Studentesse e studenti, lavoratrici e lavoratori, pensionate e pensionati” hanno risposto all’appello, contribuendo a formare un lungo corteo, che dalla cattedrale si è snodato per le vie centrali della città. Ha attraversato le quattro vie e via Mazzini, raggiungendo piazza Garibaldi, dove si è tenuto l’intervento conclusivo della segretaria generale Elena Curci, che in seguito ha preso parte alla manifestazione di Cremona, iniziata alle 10.30.

 

Forte e chiara vicinanza

La folta partecipazione, per la Cgil “oltre 1500 persone”, è indicativa della “forte e chiara vicinanza al popolo palestinese e sostegno alla missione umanitaria della Global Sumud Flotilla, intercettata illegalmente dal governo israeliano in acque internazionali, con il sequestro di equipaggi provenienti da tutta Europa”. Elena Curci ha ribadito la legittimità dello sciopero: “Il popolo palestinese subisce da due anni un genocidio. La reazione sproporzionata e spropositata di Israele ha prodotto crimini di guerra e atti illegali, anche contro la Flotilla, che era in missione umanitaria perfettamente legale. Manifestiamo non solo per Gaza, ma anche per difendere la nostra stessa democrazia, oggi messa in discussione dalle risposte del governo italiano e dei governi occidentali”.

 

 

Risposta forte e democratica”

Replicando alle parole della presidente del consiglio Giorgia Meloni, la segretaria generale della Cgil di Cremona ha aggiunto: “Non siamo in piazza per un weekend lungo, ma per esercitare il diritto di manifestare e di scioperare. Lo facciamo per cause che vanno oltre i confini nazionali: il genocidio di un popolo e la connivenza del nostro governo meritano una risposta forte e democratica come lo sciopero generale, dichiarato nel pieno rispetto delle norme vigenti”. Il corteo, pacifico, non si è concluso in piazza Garibaldi, ma è ripartito “per portare la voce della Flotilla e del popolo palestinese per le strade di Crema”. Il percorso è proseguito in via Griffini, via Borgo san Pietro e via Bottesini fino al mercato di via Verdi e di nuovo in piazza Duomo.