03-09-2019 ore 10:51 | Politica - Crema
di Giovanni Colombi

Confronto sul futuro del Cremasco: ovvero costruire reti e infrastrutture sostenibili

Interessante dibattito, lunedì 2 settembre, alla Festa dell'Unità di Crema, sul tema Costruire reti per il futuro del Cremasco - infrastrutture materiali e immateriali, innovazione e sostenibilità nell'area omogenea cremasca. Alla tavola rotonda hanno preso parte: Mirko Signoroni neo presidente dell’amministrazione provinciale di Cremona, Stefania Bonaldi sindaco di Crema, Massimiliano Falanga direttore dell’Associazione Industriali di Cremona, Stefania Soresinetti rappresentante del Comitato pendolari cremaschi, Marco Bressanelli presidente della Libera Artigiani Crema, Alessandra Ginelli della presidenza della Cna provinciale.

 

Temi e proposte

Per Mirko Signoroni l'attenzione allo “sviluppo delle reti riguarda tutto il territorio provinciale e su questo è necessario trovare unità d’intenti”. Non è escluso che anche negli altri territori della Provincia venga messo in opera “il modello e l'esperienza del territorio cremasco, dal Consorzio intercomunale all'Area omogenea”. Stefania Bonaldi ha auspicato “coesione” oltre gli steccati partitici, “coinvolgendo le articolate realtà sociali”. Per il Comitato pendolari Stefania Soresinetti ha lamentato “la lentezza” delle interlocuzioni con gli Enti gestori della mobilità (gomma e di ferro), pari alla difficoltà con cui si ottengono “piccoli interventi di assoluto buon senso per accorciare i tempi di percorrenza” che ad oggi rendono lontane anche realtà territoriali limitrofe.

 

Capacità di proposizione

Massimiliano Falanga ha illustrato alcune tematiche espresse dallo Studio Ambrosetti riferito alle potenzialità del territorio cremonese. A fronte di elementi positivi che caratterizzano l'economia provinciale, si trova “una particolare debolezza nella proposizione verso l'esterno”. Marco Bressanelli ha sottolineato come la sua associazione, di schietta origine ed espressione cremasca, partecipi in ogni caso a tutti gli organismi decisionali della Provincia con una visione ampia dei problemi. Le elaborazioni sul possibile sviluppo del nostro territorio sono tante - vedi ad esempio lo Studio Ambrosetti - ma occorre sapere “passare dalle indicazioni teoriche alla buona pratica”.

 

Allargare il coinvolgimento

“Le aziende artigiane costituiscono la spina dorsale dell'economia italiana e lo sono anche del territorio cremasco. Oltre che parlare fra gli "addetti ai lavori" – ha sostenuto Alessandra Ginelli - è importante coinvolgere i cittadini sui nostri problemi di imprenditori perché sono problemi di tutti. Questo se non vogliamo, come accade oggi, che un giovane su due non si fermi sul nostro territorio e cerchi altrove lo spazio per far carriera”. L'auspicio è che chi di dovere sappia far tesoro di queste occasioni di confronto perché le proposte e le idee condivise entrino nei programmi e nei progetti dei principali attori politici ed economici.

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