“Durante la commissione ambiente e territorio abbiamo avuto purtroppo ancora la prova di come venga affrontato un problema così importante come la messa in sicurezza del ponte di via Cadorna: ovvero senza la dovuta strategia, se non quella di rimandare il problema a dopo le elezioni. Ad oggi – commenta spiega Laura Zanibelli - il progetto esecutivo non è ancora stato validato e la struttura sta cercando di acquisire le autorizzazioni necessarie”.
La tempistica
“Nonostante ciò, c’è stata rappresentata una tempistica che vedrebbe partire la manifestazione di interesse da metà aprile per arrivare, secondo le procedure di gara, all’assegnazione a novembre con avvio del cantiere preliminare a marzo. Come mai la stessa amministrazione ci diceva un anno fa che, consegnato il progetto esecutivo a dicembre, avrebbero istituito la gara e assegnato il contratto a marzo, cioè in tre mesi? Non avevano forse considerato le autorizzazioni necessarie? Non avevano forse considerato le necessarie verifiche sulle aziende o semplicemente avevano imposto una tempistica non realistica? O semplicemente oggi allungano la tempistica per arrivare a metà anno prossimo anzi oltre?”
Gli incrementi di costo
“Si capisce bene poi che assegnare il contratto a novembre di quest’anno blinda la futura amministrazione rispetto a una progettualità che non abbiamo mai condiviso. Bastano queste considerazioni per far capire come l’amministrazione guidata dal sindaco Bergamaschi si stia muovendo. A ciò si sommano gli incrementi di costo del progetto ancora non del tutto quantificati. Non risulta neppure chiaro, almeno non durante la commissione, se le verifiche di consolidamento della pila siano state richieste con richiesta scritta e motivata rispetto a una progettualità che di anno in anno lo stesso ufficio aveva realizzato, cambiando progetto a seconda della diversa indicazione della medesima amministrazione Bergamaschi e a fronte della quale il nuovo ufficio incaricato ha ritenuto necessario, o meglio sembrerebbe aver ritenuto necessario, fare un ulteriore verifica”.
Chiusure al traffico
Per la capogruppo di Forza Italia anche questo “un punto da chiarire anche in relazione a chi ha sviluppato i progetti in precedenza: in commissione abbiamo anche avuto modo di vedere come si svilupperà il cantiere non solo a ridosso della chiusura del ponte ma anche nelle aree prospicienti per la movimentazione e deposito materiali, e per la sicurezza del cantiere stesso. È evidente che tutta l’area circostante sia da una parte che dall’altra del ponte sarà chiusa al traffico regolare, con accesso garantito ai residenti. E capiamo bene che impatto devastante avrà per le attività produttive economiche e professionali commerciali. Ancora ad oggi questa amministrazione non si è mossa nei confronti dei residenti e di chi svolge attività produttive e commerciali, professionali nel quartiere”.
Viabilità e ristori
“Ancora adesso l’amministrazione Bergamaschi non sta pianificando alcuna azione per la viabilità. Ancora adesso l’amministrazione Bergamaschi non sta pianificando quali tipi di ristori, semmai potranno bastare, attuerà nei confronti di residenti e di attività. Ancora adesso l’amministrazione Bergamaschi non sta coinvolgendo soggetti che potrebbero supportare le gravi difficoltà economiche a cui si andrà incontro. Ancora una volta – conclude l’esponente di Forza Italia - abbiamo la conferma che questa non è l’amministrazione che la città si merita”.