02-12-2025 ore 20:38 | Politica - Crema
di Andrea Galvani

Dalla Comunità di pianura alla Zis della cosmesi, la governance sovra locale del Cremasco

Gli enti locali del territorio sono impegnati “nel progetto di consolidamento istituzionale dell’area omogenea cremasco”. Insieme allo “sviluppo del braccio operativo Consorzio.it”, si lavora ad un “modello di governance sovra locale talmente innovativo e virtuoso da essere in fase di riconoscimento come Comunità di pianura da parte della regione Lombardia e con il pieno sostegno dell’Anci”, l’associazione nazionale dei comuni. Per Fabio Bergamaschi si tratta di “un modello straordinariamente innovativo di riordino territoriale”. Grazie alla capacità di “favorire la gestione associata dei servizi”, rappresenta “un unicum sperimentale a livello nazionale”. I benefici per la città di Crema saranno nella “sua centralità in questo percorso” e nell’incidenza che potrà spendere “nel dialogo con gli enti sovraordinati”, in particolare “come polo attrattore di maggiori risorse e competenze, amplificando la propria capacità progettuale, gestionale e di messa a terra di iniziative di ampio respiro”.

 

Cosmetic valley italiana

L’area omogenea cremasca da tempo lavora a “due iniziative strategiche con un carattere fortemente innovativo”. Sono inserite nella programmazione 2026: si tratta della “creazione della Zona di innovazione e sviluppo della cosmesi e l’elaborazione di un documento di indirizzo delle politiche territoriali dell’area omogenea”. Secondo il sindaco di Crema “la Zis della Cosmesi rappresenta l’approdo naturale dell’ampia e forte strategia dedicata al rafforzamento del distretto industriale cosmetico cremasco, quale perno del sistema produttivo lombardo ed eccellenza nazionale, nella logica di un territorio che ha l’ambizione di assurgere, a tendere, ad autentica Cosmetic Valley italiana”.


Ecosistema pubblico-privato

L’area dell’ex Olivetti sarà il perno di un “ecosistema attivo ed innovativo, esteso al lodigiano ed al bergamasco”. Grazie ad una rete pubblica e privata, verranno “attratti investimenti e competenze”. Al riguardo, ha sottolineato Bergamaschi, “il positivo dialogo già in corso con regione Lombardia fonda la ragionevole aspettativa in merito alla possibilità di addivenire a questo importante risultato per lo sviluppo economico del Cremasco, che chiuderà il quadro già composto da qualificanti azioni in ambito formativo (Its), culturale (Crema beauty days) e di Ricerca e innovazione (Cluster)”. Riferendosi al Cluster della cosmesi, “Reindustria sta al momento compiendo la fase conclusiva per la sua costituzione”. Per quanto riguarda Reindustria il sindaco ha confermato “un confronto in atto tra i soci in merito alle prospettive societarie”, in particolare per quanto riguarda “una possibile ridefinizione dell’assetto delle partecipazioni”. Il tutto auspicando che “venga preservato il patrimonio di competenze maturato da Rei nel corso del tempo”. 

 

Politiche territoriali

Il “documento di inquadramento delle politiche territoriali dell’Area omogenea” conterrà il decalogo dei sindaci cremaschi, già presentato ai vertici regionali e lo armonizzerà con le strategie inserite nel Piano di governo del territorio di Crema, in corso di redazione. Della materia si sta occupando la giunta dell’area omogenea e passerà al vaglio dell’Assemblea dei sindaci. Bergamaschi ha sottolineato che “il processo di rafforzamento dell’Area omogenea cremasca non è un’opera di ingegneria istituzionale fine a se stessa, ma un percorso che accompagna e irrobustisce la realizzazione degli obiettivi politico-amministrativi del cremasco unito”.