02-09-2020 ore 20:36 | Politica - Crema
di Andrea Galvani

Crema. Agazzi: ‘Fondazione san Domenico, il Comune deve lavorare al suo rafforzamento’

L’obiettivo dichiarato è “un fattivo interessamento finalizzato ad aiutare il rafforzamento della Fondazione teatro san Domenico”. Al riguardo il capogruppo di Forza Italia, Antonio Agazzi, ha presentato un’interpellanza chiedendo venga discussa in consiglio comunale. L’analisi parte dalla constatazione che “dopo il periodo di forzata inazione dovuta alle restrizioni connesse con l’emergenza sanitaria, il teatro san Domenico - diversamente da analoghi teatri di altre città - pare in ritardo nel proporre iniziative di ripresa e di rinnovata, pur cauta, coesione sociale, compito cui la cultura, notoriamente, assolve in modo egregio”.

 

Progressivo indebolimento

Agazzi spiega di essersi chiesto “se ciò vada in qualche modo considerato il frutto amaro di un progressivo indebolimento della Fondazione san Domenico di cui siamo stati spettatori, con lo sfilarsi dalla stessa della Provincia e della Camera di Commercio di Cremona, oltre che con qualche titubanza e difficoltà a garantire continuità di impegno fatta trapelare, in alcuni momenti, da storici soci fondatori”.

 

Sostegno al Ponchielli

“In un simile quadro, colpisce il fatto che la Fondazione Comunitaria della Provincia di Cremona - costituita, a suo tempo, su iniziativa di Fondazione Cariplo, coinvolgendo i Comuni e le Diocesi di Cremona e Crema, quindi avente dimensione provinciale - sia entrata come ‘socio emerito’ nella Fondazione Ponchielli - assicurando un contributo di 70.000 euro nell’arco di tre anni - e non abbia, almeno per ora, concretizzato un impegno similare limitatamente alla Fondazione Teatro San Domenico di Crema”. Per l’esponente azzurro il sindaco di Crema dovrebbe “sensibilizzare il presidente della Fondazione Comunitaria della Provincia di Cremona e il rappresentante da lei nominato in seno alla medesima, il notaio Vera Tagliaferri”.

 

Allargare il coinvolgimento

Non solo: “ha anche l’autorevolezza istituzionale per relazionarsi anche con il componente espresso dalla Diocesi di Crema, monsignor Ersilio Ogliari. Discorso analogo andrebbe sviluppato anche in riferimento alla Fondazione della Banca del Monte di Lombardia, in seno al cui Comitato di indirizzo il Comune di Crema è attualmente rappresentato dal notaio Elisabetta Rotta Gentile, ovviamente sempre di sua nomina. E, ancora, si dovrebbe esperire un lavoro finalizzato al coinvolgimento, nel ruolo di ‘soci sostenitori’ della Fondazione San Domenico, di ulteriori banche di interesse locale, di importanti aziende del territorio, di benemeriti sodalizi, magari pure dell’Azienda speciale farmacie comunali, sulla falsariga di quanto realizzato a Cremona, forse agevolata, nel rafforzamento, anche dal fatto che il sindaco del Comune capoluogo provinciale fosse, al contempo, presidente della Fondazione Amilcare Ponchielli”.

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