02-07-2026 ore 20:35 | Politica - Crema
di Gloria Giavaldi

Sovraponte e ponte provvisorio, la minoranza: 'soluzioni fuori tempo massimo e ad alto costo'

“Oggi parlano del ponte provvisorio entro la primavera 2027: meglio tardi che mai. Peccato che per anni il sindaco e questa amministrazione abbiano raccontato ai cremaschi un’altra versione. Ovvero che il ponte provvisorio non serviva, che non avrebbe avuto un impatto significativo sulla viabilità, che costava troppo, che non avrebbe risolto i problemi”. Ora in una “situazione emergenziale cambiano idea e propongono soluzioni innovative. I cremaschi e i commercianti di tutta la città meritano rispetto”. Questo il commento di Andrea Bergamaschini, capogruppo della Lega in consiglio comunale. L'attenzione di Simone Beretta di Noi Moderati si sposta sul sovraponte entro ottobre 2026: “ogni soluzione per una situazione di criticità della viabilità è da guardare con favore per tutti i citadini di Crema. Solo un'osservazione: la giunta è fuori tempo massimo e i costi stanno raggiungendo un livello pressochè inaccettabile. Mi auguro che ora Bergamaschi saluti l'assessore Giorgio Pagliari e richiami Gianluca Giossi. Non ho nulla di personale contro Pagliari, ma, diciamocelo, nulla ha fatto di quanto previsto nel suo progetto alternativo al ponte provvisorio. E, alla fine, il ponte provvisorio si farà”.

 

'Folgorato sulla via di Damasco'

Per Giovanni De Grazia, capogruppo di Fratelli d'Italia, il sindaco “è rimasto folgorato sulla via di Damasco. Prendiamo atto, ma noi da tempo suggerivamo la realizzazione del ponte provvisorio. Attendiamo informazioni e comunicazioni formali in sede consiliare: per il momento rimaniamo basiti dal pressapochismo amministrativo di questa amministrazione”. Laura Zanibelli di Forza Italia ritiene che le soluzioni offerte “non siano attese, ma dovute alla città: ben vengano. Ci aspettiamo più precisione sui tempi di realizzazione e, al momento, ci limitiamo ad osservare che i costi stanno lievitando. Certo, non si può dire che questa giunta sia affidabile. Prima il ponte provvisorio doveva essere realizzato in inverno, ora siamo già alla primavera: i cremaschi meritano date certe”.

 

Dichiarazioni contrastanti

“Le soluzioni presentate oggi – osserva Ilaria Chiodo della lista Borghetti sindaco - contrastano palesemente con le affermazioni fatte in precedenza. Solo fino a pochi giorni fa, l’amministrazione continuava ad escludere la possibilità di un ponte provvisorio, definendolo una spesa inutile. Questa incoerenza evidenzia una mancanza di chiarezza e direzione non solo nella gestione della situazione, ma di tutta la città. I cittadini e le attività commerciali hanno già subito gravi disagi a causa della chiusura del ponte. Situazione aggravata dalla mancanza di un'alternativa immediata e dal ritardo nelle comunicazioni ufficiali da parte dell'amministrazione, e ora i nostri commercianti e artigiani si trovano a fare i conti con l’incertezza riguardo a tempistiche e modalità di intervento. La decisione di non procedere con un ponte provvisorio in precedenza è stata un errore che ha aggravato la crisi viabilistica nella nostra comunità.

 

Cronoprogramma dettagliato

Chiodo chiede “un cronoprogramma dettagliato per la realizzazione del sovraponte, coinvolgendo attivamente i cittadini e i rappresentanti locali nel processo decisionale. Con il ritorno delle scuole e l'aumento del traffico previsto, è cruciale che l’amministrazione lavori con urgenza per garantire che le necessità dei cittadini siano al centro delle decisioni. Infine – fa notare – ancora una volta la minoranza ha scoperto le intenzioni dell’amministrazione attraverso la stampa, senza alcuna convocazione di una seduta per discutere le questioni di vitale importanza per la comunità”.