“Il comune di Crema farà tutto il possibile e quasi l'impossibile per ovviare al disagio viabilistico ed economico causato dalla chiusura necessaria del ponte di via Cadorna”. L'appuntamento con la stampa era fissato per le 15 nei pressi del ponte chiuso. In camicia bianca e munito di pennarello e lavagna, il sindaco Fabio Bergamaschi ha accolto i giornalisti per illustrare la strategia articolata, leggasi “piano d'azione”, a seguito della chiusura dell'unico ponte urbano cittadino, avvenuta ormai circa un mese fa. I suggerimenti in questo tempo non sono mancati, né da parte delle minoranze, né da parte dei cittadini. “In questo mese abbiamo avviato un confronto costruttivo con tutti, con i comitati di commercianti, con i residenti, con il tavolo di quartiere di San Bernardino. Le soluzioni che presentiamo oggi riguardano tanto la viabilità, quanto i ristori alla comunità. Questi ultimi proseguiranno fino all'apertura parziale del ponte di via Cadorna o anche oltre, fino a quando saranno necessari, compatibilmente con le risorse comunali”.
Sovraponte entro l'autunno
In tema di viabilità, non sussistendo i requisiti di somma urgenza, la messa in atto delle opere dovrà seguire le procedure ordinarie. Le azioni previste sono tre: “quella temporalmente più vicina consiste nella realizzazione di un sovraponte veicolare a senso unico in ingresso in città. Verrà realizzato sopra il ponte di via Cadorna, con un'altezza di un metro e mezzo, sfruttando gli elementi sani, dal momento che non tutto il ponte è ammalorato. Abbiamo già fatto realizzare valutazioni di fattibilità a società specializzate. A breve procederemo affinchè entro l'estate possa esserci il progetto esecutivo. L'opera è attesa entro l'autunno, auspicabilmente nel mese di ottobre. Il sovraponte verrà inizialmente noleggiato per un periodo di sei mesi ad un costo spannometrico di 300 mila euro. In una fase più avanzata alcune componenti potranno essere utilizzate per la riqualificazione del ponte originario di via Cadorna, prevista entro l'estate del 2027. Questa è la terza e ultima fase”. Tra la primavera e l'estate del 2027 verrà realizzato anche “un ponte veicolare provvisorio, lato passerella Bettinelli, di cui tanto si è dibattuto in questi giorni. Sono comunque necessari approfondimenti per le intersezioni di via IV Novembre e via Cremona. Per la realizzazione del ponte provvisorio si stima un costo spannometrico di un milione e mezzo”. Verranno previste anche migliorie alla viabilità all'incrocio tra via IV Novembre e via Viviani, con nuova segnaletica orizzontale.
Ristori 'modello Lodi'
Definita anche la strategia in tema di ristori. Bergamaschi mette a tacere le minoranze: “la sospensione fino al 15 ottobre è stata la prima misura urgente per dare una risposta immediata e concreta. Pensiamo di garantire non solo l'esenzione dei tributi, ma anche una serie di ristori sul modello Lodi, vale a dire erogazioni in denaro su base mensile agli operatori commerciali colpiti dalla chiusura”. Questa iniziativa seguirà “l'evoluzione degli eventi. Significa che in base all'impatto che l'esecuzione dei lavori avrà, modelleremo gli interventi per le attività commerciali interessate”. I fondi verranno previsti già nella prima variazione di bilancio di fine luglio e quindi la prima erogazione potrà essere garantita con l'inizio dell'autunno. Ne beneficeranno circa 70 attività commerciali.
Welfare, cultura e commercio
Da implementare anche i servizi di mobilità “con particolare riguardo al trasporto sociale, dedicato a persone anziane e con fragilità". Per quanto riguarda la mobilità ciclistica: “nei prossimi mesi verranno migliorate le condizioni di transitabilità sulla passerella Bettinelli, implementando la videosorveglianza e l'illuminazione pubblica. In via di definizione, anche un'implementazione dei servizi sociosanitari in particolare nel quartiere di san Bernardino. “Abbiamo avviato un proficuo dialogo con il tavolo di quartiere e abbiamo ben presenti le esigenze di una zona della città con particolari caratteristiche e fragilità che meritano attenzione, valorizzazione e supporto. A tal fine abbiamo avviato anche un confronto con l'Asst di Crema, ma a prescindere da una collaborazione o meno con l'Azienda sociosanitaria territoriale, è nostra intenzione garantire servizi infermieristici, sociosanitari e medici di base per meglio rispondere ai bisogni di salute del quartiere. A tal fine il comune metterà a disposizione spazi che possano essere adeguati all'erogazione di queste prestazioni”. Un pensiero conclusivo anche alla cultura e al commercio: “l'obiettivo è fare in modo che molta gente venga attratta in questi quartieri attraverso una pianificazione di eventi culturali per persone di tutte le età. Verranno organizzate anche iniziative commerciali, frutto di un costante confronto con gli operatori del commercio del posto”.