01-08-2022 ore 18:21 | Politica - Crema
di Gloria Giavaldi

Crema 2020. 'qualcosa non ha funzionato'. Per Fdi 'responsabilità nell'astensionismo'

“Neanche Walt Disney avrebbe avuto una fantasia simile. Rifiutandoci di pensare che i tecnici possano avere compiuto così tanti errori, viene da pensare a scelte forse in parte deliberate con insistenze di tipo politico, sui tempi, sui modi, sui costi”. Il circolo locale di Fratelli d’Italia, torna così, dopo averne già trattato la scorsa settimana a mezzo stampa, a parlare di Crema 2020, facendo notare che “siamo già nel 2022 avanzato”. Il responsabile del dipartimento enti locali Alberto Bonetti passa in rassegna tutto ciò che “non ha funzionato”: “la ciclostazione è un’opera di marginale utilità”, per la stazione dei bus “non solo l’appalto è stato riassegnato, è stata annessa una variante perché le pensiline non erano adeguate e perché il fondo stradale non reggeva i mezzi”.

 

Sottopasso, via Gaeta e l'astensionismo

Male anche per il sottopasso: “anche dopo formali richieste, non si conoscono i tempi e le spese aggiuntive, prima per il ritrovamento di una condotta, poi per le fondazioni della Ferriera rinvenute a sorpresa”. Tra gli ostacoli anche “la rotonda di via Gaeta: prima contenzioso con titolare di attività commerciale e ora emerge che gli autoarticolati non ci passano”. Evidentemente “qualcosa non ha funzionato. E spiace che per altri 5 anni, si andrà avanti così”. La lamentela non è “verso i cremaschi che hanno preferito l’amministrazione uscente, ma verso chi non ha votato. Coloro che forse hanno una parte di responsabilità”. Secondo Bonetti: “l’opportunità di cambiare c’è stata, ma l’astensione ha pesato. Per coerenza, almeno non ci si lamenti. E che la situazione sia di stimolo per le politiche del 25 settembre”.

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