01-08-2022 ore 17:52 | Politica - Crema
di Gloria Giavaldi

Simone Beretta: 'a Crema bene l'apertura al confronto, troppo presto per giudicare'

“Mi interessa il futuro dell'ospedale, degli ex Stalloni, della Pierina, del Palazzetto dello sport, della digitalizzazione, della vendita delle farmacie comunali, della dignità e del benessere delle persone, del futuro dei nostri giovani, della innovazione e della digitalizzazione. Non ho apprezzato il ritardo nella richiesta di Superbonus per le nostre case popolari. Per quel che conta io sono quello di ieri: controllerò, criticherò, proporrò avendo a cuore la nostra bella città”. Si è astenuto al momento della votazione delle linee programmatiche della giunta Bergamaschi, Simone Beretta “non per questo strappo dal mio ruolo di consigliere di minoranza e neppure mi lascio intimorire dalle invettive fuori luogo di chi ha portato il centrodestra al risultato negativo delle ultime elezioni quando dietro l'angolo, come cinque anni fa, c'erano tutte le condizioni, per raggiungere risultati probabilmente diversi. Non mi riferisco alla sua classe dirigente rispetto alla quale qualcuno, da furbetto del quartierino, non ha trovato di meglio che scaricare le sue gravi responsabilità”.

 

Ampliare lo sguardo

Beretta amplia lo sguardo: “chi non comprende la complessità del governare la cosa pubblica come può accettare accordi di buon senso negli enti di secondo livello o nelle partecipate e richiamare l'altro ad essere coerente?” L' esponente di Crema non è uno slogan guarda in faccia la realtà: “quando in campo vi sono poltrone anche con prebende interessanti la destra e la sinistra si accordano Per gli enti di secondo livello è buona cosa, ma sia chiaro che la scelta ricade su istituzioni di primo livello: quindi è anche nostra responsabilità”. In Provincia per Beretta “bisogna far prevalere la sensibilità che appartiene al Cremasco. Dell'Area omogenea e di Consorzio.it non si può fare a meno: sarebbe un suicidio politico per il Cremasco".

 

Confronto con le minoranze

A Crema “il sindaco ha aperto fortemente al confronto con le minoranze e chi sono io per non dare credito ad una volontà espressa in sede istituzionale. Capiremo meglio dal prossimo bilancio triennale come si estrinsecherà e se si concretizzerà questa volontà”. In quell'occasione “coglieremo la strategia che sarà messa in campo e capiremo, al di là dei ruoli che ad ognuno di noi sono stati assegnati dall'elettorato, le condizioni e gli obiettivi strategici che potranno essere condivisi e sostenuti. Non sappiamo come finiranno le elezioni politiche di settembre e quelle regionali della prossima primavera. Di certo sappiamo che da quei risultati non potranno prescindere i successi degli sforzi per lo sviluppo strategico socio economico del nostro territorio”.

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