
La Lombardia ridisegna le regole della Via, la valutazione di impatto ambientale con tre innovazioni che per il centrodestra andranno “a tutela dei territori”. La prima riguarda il supporto ai piccoli e medi comuni, che potranno gestire le procedure di Via in forma associata o avvalersi del supporto di province, città metropolitana e altri enti dotati delle necessarie competenze tecniche. La seconda novità prevede che almeno il 15 per cento dei proventi delle sanzioni ambientali sia destinato a interventi di ripristino e compensazione nei territori interessati. La terza è la trasparenza. Attraverso il portale Silvia, i dati procedurali, progettuali e ambientali saranno pubblicati in formato aperto e, ove possibile, aggiornati in tempo reale.
I punti chiave della riforma
Gli elementi cardine del provvedimento sono: unicità della competenza ed eliminazione dei conflitti: vengono definiti criteri uniformi per l'individuazione dell’autorità competente in materia di Via confermando l’allineamento tra competenze della Valutazione di impatto impatto ambientale e competenze autorizzative con un unico livello amministrativo responsabile, prevedendo una gestione unitaria dei progetti complessi, ed applicando il principio di prevalenza territoriale per i progetti interprovinciali. Taglio dei tempi e delle duplicazioni: attraverso procedure semplificate per le verifiche di assoggettabilità a Via (Screening) e confermando le forme di integrazione e coordinamento procedimentale con le procedure di Valutazione di incidenza ambientale e la Valutazione ambientale strategica.
Piattaforma unica
Trasparenza e Digitalizzazione: viene confermato e potenziato il portale regionale S.I.L.V.I.A. (Sistema Informativo Lombardo per la Valutazione di Impatto Ambientale), quale piattaforma unica per la trasparenza, il monitoraggio e la partecipazione di cittadini ed enti su tutto il territorio lombardo. Controlli più rigorosi: è prevista la possibilità di istituire Osservatori Ambientali (anche a livello provinciale) per verificare l'ottemperanza delle condizioni ambientali previste dai provvedimenti di Via e di Verifica di assoggettabilità a Via. I proventi delle sanzioni e degli oneri istruttori saranno interamente destinati alle attività di vigilanza e monitoraggio. Fase transitoria chiara: i procedimenti già avviati seguiranno l'iter precedente, mentre la nuova disciplina si applicherà a tutte le istanze presentate successivamente all'entrata in vigore della norma.