01-07-2026 ore 13:08 | Politica
di redazione

Valutazione impatto ambientale, nuova legge

La Lombardia ridisegna le regole della Via, la valutazione di impatto ambientale con tre innovazioni che per il centrodestra andranno “a tutela dei territori”. La prima riguarda il supporto ai piccoli e medi comuni, che potranno gestire le procedure di Via in forma associata o avvalersi del supporto di province, città metropolitana e altri enti dotati delle necessarie competenze tecniche. La seconda novità prevede che almeno il 15 per cento dei proventi delle sanzioni ambientali sia destinato a interventi di ripristino e compensazione nei territori interessati. La terza è la trasparenza. Attraverso il portale Silvia, i dati procedurali, progettuali e ambientali saranno pubblicati in formato aperto e, ove possibile, aggiornati in tempo reale.

 

I punti chiave della riforma

Gli elementi cardine del provvedimento sono: unicità della competenza ed eliminazione dei conflitti: vengono definiti criteri uniformi per l'individuazione dell’autorità competente in materia di Via confermando l’allineamento tra competenze della Valutazione di impatto impatto ambientale e competenze autorizzative con un unico livello amministrativo responsabile, prevedendo una gestione unitaria dei progetti complessi, ed applicando il principio di prevalenza territoriale per i progetti interprovinciali. Taglio dei tempi e delle duplicazioni: attraverso procedure semplificate per le verifiche di assoggettabilità a Via (Screening) e confermando le forme di integrazione e coordinamento procedimentale con le procedure di Valutazione di incidenza ambientale e la Valutazione ambientale strategica.

 

Piattaforma unica

Trasparenza e Digitalizzazione: viene confermato e potenziato il portale regionale S.I.L.V.I.A. (Sistema Informativo Lombardo per la Valutazione di Impatto Ambientale), quale piattaforma unica per la trasparenza, il monitoraggio e la partecipazione di cittadini ed enti su tutto il territorio lombardo. Controlli più rigorosi: è prevista la possibilità di istituire Osservatori Ambientali (anche a livello provinciale) per verificare l'ottemperanza delle condizioni ambientali previste dai provvedimenti di Via e di Verifica di assoggettabilità a Via. I proventi delle sanzioni e degli oneri istruttori saranno interamente destinati alle attività di vigilanza e monitoraggio. Fase transitoria chiara: i procedimenti già avviati seguiranno l'iter precedente, mentre la nuova disciplina si applicherà a tutte le istanze presentate successivamente all'entrata in vigore della norma.