Puntuali, alle ore 12 presso un bar di piazza Duomo, gli esponenti del neonato circolo locale di Futuro nazionale Vannacci si sono presentati alla stampa e alla città: Ciro Ancorotti è il referente. Con lui anche il coordinatore provinciale Paolo Italia, l'addetto stampa Massimo Cantoni e il referente del circolo cremonese Giovanni Battista Martinelli. In provincia il partito oggi conta 400 associati, a Crema circa 50. Il gruppo è ancora in fase di organizzazione e di raccolta di nuove adesioni. Si presenterà alle consultazioni elettorali con un proprio simbolo dal 2027. Sposa in toto il programma presentato dal generale Vannacci lo scorso 13 giugno a Roma. “Concordiamo su quanto dice in tema di industria, sanità e ogni altro ambito del vivere civile”.
'In politica si dialoga anche col diavolo'
Guardare al futuro, “oggi è prematuro. In vista delle prossime consultazioni elettorali presenteremo una nostra lista”. E alla stampa che incalzando chiede chiarimenti su un futuro sostegno alla candidatura di Daniel Segre come possibile candidato del centrodestra unito, rispondono con un sorriso: “oggi non lo sappiamo, siamo aperti ad ogni valutazione e confronto. In politica si dialoga anche con il diavolo. Su Segre, come su altri candidati, non abbiamo preclusioni. Al momento non siamo stati invitati a tavoli del centrodestra. Restiamo in attesa, diversamente proseguiremo per la nostra strada” precisa Ancorotti, avvocato cremasco e fratello di Renato, senatore del partito di Giorgia Meloni. Il coordinatore provinciale Paolo Italia ha ammesso di aver avviato “interlocuzioni informali con esponenti della coalizione, ma al momento nessuna decisione è stata presa”. All'interno del gruppo la candidatura di Segre non sembra aver incontrato unanime favore. Flavio Rozza ha fatto sapere che “prova massima stima nei confronti di Daniel Segre, ma penso che Crema sia una città ricca di profili interessanti e capaci di fare sintesi tra le più diverse sensibilità”.