01-07-2019 ore 20:33 | Politica - Crema
di Andrea Galvani

Crema. La seconda variazione è milionaria, arriva il via libera dal consiglio comunale

Nel tardo pomeriggio di oggi e dopo quasi tre ore di dibattito, il consiglio comunale ha approvato la seconda variazione di bilancio con 15 voti favorevoli e 6 contrari. L’assessore al bilancio, Cinzia Fontana, ha illustrato nel dettaglio i vari capitoli di spesa (qui l’approfondimento) sottolineando come l'amministrazione abbia deciso di “destinare l’avanzo alla cura della città: in particolare all'edilizia scolastica (1,5 milioni di euro) e alla viabilità (891 mila euro)”. Di contro la minoranza avrebbe voluto un maggiore utilizzo dell’avanzo di amministrazione, rivendicato la decisione del governo centrale di sbloccare i fondi (consentendo la spendibilità in due anni) e con Laura Zanibelli (Forza Italia) sottolineato “l’impreparazione” strutturale alla progettazione. In particolare dovuta alla carenza del personale e all’assenza di un direttore generale da ormai due anni.

 

Riscossione delle ingiunzioni

Facciamo un passo indietro. In apertura di seduta il voto è stato unanime per il regolamento “per l’applicazione della definizione agevolata” nella riscossione delle ingiunzioni. In estrema sintesi “si offre la possibilità ai contribuenti, a cui è stata notificata un’ingiunzione fiscale per il recupero coattivo delle entrate comunali non pagate, di regolarizzare la propria posizione adottando la procedura agevolata”. Le rate “con periodicità minima mensile” non potranno essere inferiori a 50 euro.

 

Amianto, ciclabili e parcheggi

Tornando alla variazione di bilancio, è stato fortemente critico il Movimento Cinque stelle. Manuel Draghetti ha riproposto le azioni compiute dal suo gruppo perché il Comune si dotasse degli indici di degrado dell’amianto, impegnandosi alla rimozione al cimitero maggiore e allo stadio Voltini, evidentemente “sollecitata dalle recenti vicende positive della Pergolettese”. Giudicato invece “scarso” l’impegno sul Peba, il piano di abbattimento delle barriere architettoniche e per l’annosa vicenda del “mancato completamento della ciclabile per Madignano”. Passiamo ora alla Lega, col capogruppo Andrea Agazzi (Lega): “se il Comune oggi può spendere è dovuto al fatto che il governo attuale questa possibilità l’ha data. La città ha bisogno di investimenti”. Analizzando i settori di intervento, non sempre si opera sulle “esigenze vere”. Ok per il settore sportivo, “un po’ meno” per i fondi destinati ai lavori pubblici. Per la Lega “i parcheggi sono un problema vero, richiesto dai commercianti e da chi viene in città, eppure non ci sono mai all’interno delle vostre politiche”. Nel settore cultura “si può arrivare a un compromesso con i proponenti e non vengano finanziati completamente dal Comune. Far pagare una quota, seppur minima, è sintomo di responsabilità”. Secondo il Carroccio mancano fondi a sostegno della valorizzazione delle mura. Discorso a parte per il capitolo di spesa del servizi sociali: “l’assessore Gennuso sembra distratto più a commentare eventi di politica nazionale e meno sulle situazioni locali, cosa che invece gli uffici non dimenticano”.

 

Amministrazione attenta e giusta

Di segno opposto l’intervento di Tiziana Stella, Crema città della bellezza. Anticipando il voto favorevole, ha sostenuto che “l’aumento del gettito Irpef, della Tari e dell’Imu è da leggere come un buon segnale per la disponibilità economica dei nostri concittadini, frutto di anni di un’amministrazione attenta e giusta e di buono governo del Paese”. Questa variazione di bilancio è “orientata nell’ottica di una sostenibilità per le generazioni future. Al primo posto mette la scuola e la sicurezza, non lascia indietro chi è in difficoltà economiche e fisiche, non trascura la manutenzione straordinaria, l’edilizia sportiva e quella culturale”. Parcheggi? “Mi pare di vederne fiorire tutti gli anni, sia al Park Hotel che in via Canger. Quindi mi sembra evidente l’attenzione anche a circola in auto”.

 

Meno parole e tanti fatti”

Positivo anche il giudizio di Francesco Lopopolo, Cittadini in Comune: “sono tutelate tutte le matrici ambientali, non solo l’amianto”. Il Comune investe una cifra significativa per “l’edilizia scolastica, in particolare adeguamenti igienico sanitari e antincendio”, ma anche “per i serramenti della biblioteca”, la “piantumazione” e “il tetto del teatro”. Essendo un bilancio “nell’ottica del meno parole e tanti fatti”, offre anche risorse “per l’abbattimento delle barriere architettoniche”.

 

Il coraggio del Governo

“Mi sarei aspettato qualcosa in più: 1 milione e mezzo sulle scuole senza sapere cosa manca ancora per essere definitivamente a norma. Contento che si spendano 900 mila euro per le strade, ma forse servirebbero 10 milioni per sistemare tutte le strade di Crema”. Secondo Simone Beretta, Forza Italia, “per fortuna il governo ha avuto il coraggio di consentire al Comune di Crema di spendere i suoi soldi, non quelli degli altri. Io non avrei fatto dormire l’Ufficio tecnico e avrei dato anche all’esterno tutte le progettualità possibili”. Per Beretta “vanno fatte stime di massima per capire cosa serve per sistemare definitivamente alcuni beni del patrimonio pubblico, ad esempio il sant’Agostino”.

 

Edilizia residenziale pubblica

Seppur soddisfatto per l’ammontare degli investimenti sulle scuole e seppur “registrando la piccola stizza degli assessori Galmozzi e Gramignoli per la recinzione delle Braguti”, Emanuele Coti Zelati, la Sinistra, ha annunciato un voto favorevole alla variazione ed esternato un piccolo rammarico: “mi sarebbe piaciuto trovare qualcosa sull’Edilizia residenziale pubblica per migliorare la qualità abitativa degli inquilini, se non proprio a livello strutturale, almeno sugli spazi verdi che circondano le abitazioni della zona di via Pagliari ad Ombriano e di piazza di Rauso a santa Maria”.

 

Patrimonio da 100 milioni di euro

“La struttura comunale dovrebbe fornire la panoramica delle risorse necessarie alla completa riqualificazione del patrimonio comunale”. Accogliendo in toto la richiesta di Beretta, per Gianantonio Rossi, Pd, “dovrebbe anche determinare una graduatoria di utilizzo e destinare ogni risorsa possibile per manutentare un patrimonio che ammonta ad oltre 100 milioni di euro”. Affidare all’esterno le progettazioni “non può essere una soluzione perché il bando e l’analisi legale, oltre all’espletamento delle pratiche devono comunque rimanere in seno all’amministrazione”.

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