01-06-2026 ore 18:33 | Politica - Crema
di Rebecca Ronchi

Nuova pavimentazione in centro storico, lavori per 2,6 milioni di euro: i dubbi di Fratelli d’Italia

Tra i lavori programmati dall’amministrazione comunale “per rendere le strade sicure”, l’ammontare dell’investimento è di 2,6 milioni di euro, spicca la riqualificazione di via Ginnasio. A partire da martedì 9 giugno sarà chiusa al transito. La conclusione dei lavori è prevista per la fine dell’estate. Il progetto prevede la sistemazione dei sotto servizi, l’allargamento dei marciapiede e la realizzazione di percorsi pedo-tattili. Per la giunta comunale, sulla scorta di via Dante, un’altra via del centro storico sarà facilmente fruibile anche dalle persone con disabilità, andando incontro alle richieste del Comitato zero barriere. Qui nascono i dubbi di Fratelli d’Italia.


Valutazione

“Negli ultimi anni, molte amministrazioni comunali hanno scelto di utilizzare pavimentazioni in ciottolato, porfido, selciato o materiali simili sia nei centri storici sia in aree urbane moderne. Soluzioni spesso adottate con finalità estetiche, paesaggistiche o di richiamo storico nel tentativo di valorizzare l’identità architettonica dei luoghi e migliorare l’impatto visivo”. Secondo gli esponenti del gruppo di minoranza, “il tema merita una valutazione oggettiva che consideri non solo l’aspetto estetico, ma anche la funzionalità, la sicurezza, l’economicità e la praticità quotidiana delle pavimentazioni”. Partendo dagli aspetti positivi delle pavimentazioni storiche o decorative, “le pavimentazioni in ciottolato o porfido presentano alcuni elementi positivi, possono valorizzare contesti storici autentici, in alcune situazioni rallentano naturalmente il traffico veicolare, vengono spesso percepite come più pregiate dal punto di vista estetico e possono integrarsi bene con edifici antichi e spazi monumentali. In presenza di contesti realmente storici, il mantenimento di materiali tradizionali può avere un valore culturale e turistico importante”.


“Criticità e problemi di sicurezza”

“Accanto agli aspetti estetici”, commentano i consiglieri Giovanni De Grazia, Paolo Enrico Patrini, Emanuela Schiavini, Giuseppe Torrisi, vi sono numerose criticità: “le superfici in ciottolato o porfido risultano spesso irregolari, sconnesse e scivolose, soprattutto in caso di pioggia, ghiaccio o umidità. Questo comporta maggiori difficoltà per le persone anziane, persone con disabilità o ridotta mobilità, ciclisti, motociclisti, donne con calzature non sportive, genitori con passeggini e pedoni in generale. Il rischio di inciampo o caduta aumenta sensibilmente rispetto a una moderna pavimentazione asfaltata, progettata invece per garantire continuità, aderenza e comfort di percorrenza”. In una “valutazione preventiva dei rischi”, per i consiglieri “se determinate pavimentazioni venissero analizzate con criteri rigorosi di sicurezza, analoghi a quelli utilizzati in ambito aziendale o industriale, probabilmente molte soluzioni in ciottolato o superfici particolarmente irregolari verrebbero quantomeno ridimensionate o ripensate. Una vera analisi tecnica dovrebbe considerare non solo l’impatto estetico dell’opera, ma anche fattori concreti come il rischio di scivolamento, rischio di inciampo, accessibilità, percorribilità in condizioni atmosferiche avverse, sicurezza per pedoni, ciclisti e persone fragili. In alcuni casi, la percezione è che tali valutazioni vengano poste in secondo piano rispetto all’impatto visivo o alle scelte architettoniche, mentre dovrebbero rappresentare uno degli elementi centrali nella progettazione degli spazi pubblici”.


Autenticità storica

“Molto spesso si parla di “recupero della tradizione” o di “valorizzazione storica”, ma non sempre le pavimentazioni realizzate oggi corrispondono a una reale ricostruzione storica. In numerosi paesi e borghi, fino a pochi decenni fa, molte strade erano semplicemente sterrate oppure pavimentate in modo essenziale e funzionale. L’introduzione moderna di ciottolati e pavimentazioni decorative appare più come una reinterpretazione estetica contemporanea dell’idea di borgo storico che come un autentico recupero filologico. Si crea quindi una contraddizione, si giustificano certe scelte in nome della tradizione, ma spesso si tratta di scenografie urbane moderne che non rappresentano fedelmente la realtà storica originaria”.


Coerenza urbanistica

“Un ulteriore elemento critico riguarda la coerenza visiva e funzionale degli interventi. Capita frequentemente che sopra pavimentazioni “storicizzate” vengano poi applicati parcheggi blu, segnaletica moderna, attraversamenti colorati e altri elementi contemporanei che finiscono comunque per alterare l’immagine storica che si vorrebbe ricreare. Questo porta a chiedersi se l’obiettivo sia davvero la tutela storica oppure prevalentemente una scelta estetica legata a mode urbanistiche contemporanee”.


Il confronto con l’asfalto

“L’asfalto nasce invece con una funzione principalmente pratica e tecnica, maggiore sicurezza, migliore aderenza, maggiore accessibilità, manutenzione più semplice, migliore comfort di camminata e guida, riduzione del rischio di cadute, migliore fruibilità quotidiana. Dal punto di vista funzionale, l’asfalto rappresenta ancora oggi una delle soluzioni più efficienti per la mobilità urbana. Naturalmente l’asfalto può risultare meno suggestivo dal punto di vista visivo, ma garantisce standard di sicurezza e praticità generalmente superiori, considerato anche che generalmente è più economico del porfido, fino a quattro volte meno costoso e che non richiede un lavoro artigianale di incastro e livellamento molto più lento”.


Conclusioni

Tirando le somme, i consiglieri di Fratelli d’Italia sostengono che “le scelte urbanistiche dovrebbero evitare approcci ideologici o puramente estetici, cercando un equilibrio tra identità storica, sicurezza e funzionalità reale. Dove esistono pavimentazioni storiche autentiche, la loro conservazione può essere condivisibile. Tuttavia, introdurre artificialmente ciottolati o superfici sconnesse in aree dove non sono mai esistiti rischia di trasformare lo spazio pubblico in una scenografia poco pratica e talvolta più pericolosa. Per questo motivo, nelle aree destinate all’uso quotidiano, l’utilizzo di pavimentazioni asfaltate moderne appare spesso la soluzione più razionale, economica, sicura e coerente con le esigenze della vita contemporanea, specie se la strada interessata, la Via Ginnasio, si presenta in leggera pendenza. Ciliegina sulla torta, lo spot elettorale che “un’altra strada del centro storico diventerà facilmente fruibile anche dalle persone in carrozzina”. Non si capisce come, visto che per essere facilmente fruibile dovrebbe diventare isola pedonale e al pensiero che per attraversare da una parte all’altra della strada devi fare 170 metri in discesa o in salita, le ruote si ribellano”.